Si è concluso il VII corso ispettori di polizia penitenziaria

SULMONA – Con la giornata di oggi si conclude, di fatto, il percorso formativo riservato a 691 allievi ispettori di Polizia Penitenziaria. Un corso quello sostenuto dai baschi Blu italiani davvero innovativo e impostato su materie che fanno ripensare in positivo e di molto i metodi in voga nei corsi precedenti.
La Scuola di Istruzione di Sulmona con i suoi 88 corsisti ha dimostrato non solo di avere gli attributi giusti per ergersi a realtà da 10 e lode ma ha lasciato dietro di sé un risultato che non può che portare tutti a definire questo istituto un modello da seguire.
-A dirlo è il segretario generale territoriale della Uil PA PP e segretario organizzativo UIL PA Mauro Nardella- Il merito va alla direttrice Paola Gubbiotti, al suo comandante Roberto Rovello, ai tutors Quintino Princiotto, Mario Palucci, Vanda Puccilli, il redivivo Goffredo Tammaro, all’istruttore d’armi Di Geronimo Antonio nonché ai componenti della didattica, della segreteria ed in generale da tutto il comparto Funzioni Centrali.
Un discorso particolare va fatto nei confronti di coloro i quali hanno gestito la sicurezza e permesso che il tutto si svolgesse con ordine ed efficacia. A questi colleghi, cioè, che pur di non far mancare nulla in termini di supporto hanno effettuato turni massacranti.
-Sostiene Nardella-
Splendide persone, insomma, alle quali però l’Amministrazione penitenziaria dovrebbe sostenere maggiormente, ci si augura, inviando presto rinforzi. Un adeguato numero di uomini e donne cioè che sia in grado di invertire la rotta in merito a quanto andato predisponendosi nel tempo e che poco ha di contrattualmente rispettato. A tal proposito la UIL PA PP torna a proporre di far ricorso alla volontà esprimibile da parte dei poliziotti del Provveditorato Lazio, Abruzzo e Molise attraverso un interpello da emanare ad hoc e da riservare magari a chi di anni in carcere ne ha già fatti tanti.
-Precisa il Segretario generale- La Scuola di Istruzione di Sulmona rappresenta il fiore all’occhiello dell’intero Abruzzo e anche per questo motivo ci si augura che anche le realtà istituzionali e politiche locali e regionali si adoperino a tal proposito. -Conclude Nardella.

 

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