Si fa strada nel Viterbese l’imprenditoria femminile: i progetti del Comitato Imprenditoria femminile della Camera di Commercio ed i dati dell’ente camerale

Donne che aiutano le donne. E’ il principale obiettivo del Comitato per la Promozione dell’imprenditoria femminile, costituito nel dicembre del 1999, a seguito del recepimento, da parte della Camera di Commercio, dal conferenza-imprenditoria-femminileprotocollo d’intesa siglato il 20 maggio del 1999 tra Unioncamere e ministero dell’Industria , del Commercio e dell’Artigianato, con lo scopo di promuovere e sostenere l’imprenditoria femminile. Questa mattina, la presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile di Viterbo, Serenella Papalini, alla presenza

del presidente dell’ente camerale Ferindo Palombella, ha illustrato le attività svolte già dal Comitato e quelle in programma per il prossimo futuro per aiutare le donne a fare impresa ed a guadagnare con il proprio lavoro. “In 15 mesi di attività abbiamo fatto molte cose – ha esordito Papalini – iniziando con i corsi di Inglese, della durata di 6 mesi con lezioni frontali in aula. Abbiamo poi avuto lo scorso 30 novembre un incontro con la scrittrice Antonella Cilento, sul tema “Quando l’imprenditorialità nasce dalla scrittura”. serenella-papaliniIl messaggio che abbiamo lanciato – ha proseguito Papalini – è che si può fare impresa con qualsiasi idea. La creatività delle donne diventa una potenzialità straordinaria, soprattutto per inventarsi un mestiere”. La presidente Papalini ha anche illustrato i numerosi corsi che si sono tenuti con il Cefas, il corso di formazione gratuito “Le 5 chiavi di Marketing per le PMI” e l’evento “Open Day”, dal titolo appunto più che significativo “Donne che aiutano le donne”, tenuto lo scorso 30 maggio presso l’azienda speciale della Camera di Commercio (Cefas) .“Ci siamo divise in postazioni – racconta Papalini – dove ricevevamo le potenziali imprenditrici divise per reparti. Ognuna di loro era supportata dalla propria associazione di riferimento. Abbiamo ascoltato molte idee d’impresa ed il dato straordinario è stata proprio la partecipazione, dato che in una sola giornata abbiamo avuto più di 100 visite. Questo Open Day ci ha a che permesso di conoscere delle realtà interessanti, che sono state riprese in questi giorni”. Al riguardo la presidente del Comitato ha annunciato che il prossimo fine settimana si svolgerà l’evento “Percorso sensoriale” all’interno di Villa Ascenzi. Ogni locale avrà un senso:in tutto ci saranno sei locali, visto che si tratterà anche del sesto senso. La manifestazione sarà tenuta da 15 ragazze e 2 ragazzi. “Per noi – ha precisato Papalini – è un esperimento che facciamo ben volentieri, mettendo insieme varie figure professionali che abbiamo conosciuto proprio nel corso dell’Open Day”. Inoltre il comitato ha tenuto anche un incontro allaconferenza-imprenditorialitàfemminile2 Camera di Commercio sul credito, invitando Confidi e tutti gli istituti di credito operanti sul territorio. “Abbiamo avuto una risposta non scontata – ha precisato Papalini – visto che è già un successo riprendere un dialogo tra queste due realtà”. Il Comitato per l’imprenditoria femminile di Viterbo è composto da 13 donne.

Infine, sempre nel 2013, precisamente l’8 novembre scorso, il Comitato ha tenuto un seminario su “Innovazione tecnologica ed imprenditoria femminile”. Ma, cosa ancora più importante, è che la presidente Papalini è stata chiamata dall’assessore regionale Valenti che ha voluto monitorare il territorio servendosi appunto dei Comitati della Camera di Commercio. “Abbiamo così iniziato un rapporto di collaborazione – ha aggiunto Papalini- Ci saranno a breve bandi che riguarderanno l’imprenditoria femminile. L’assessore Valenti è rimasta colpita dal nostro territorio, che ha definito vivace e dinamico e mi ha incoraggiato su questa strada a diventare un prototipo per il Lazio”.

Inoltre, il Comitato ha anche realizzato una pagina su Facebook ( imprenditoriafemminileviterbo) per essere maggiormente in contatto con le realtà imprenditoriali femminili anche usando il social network.

“Il Governo inglese sta investendo molto sull’imprenditoria femminile – ha concluso Papalini – ed il nostro territorio è perfettamente in linea con questo lavoro”.

Per il 2014 il Comitato ha già fatto una bozza di programma, ricordando come la Camera di Commercio dia la possibilità per la nuova imprenditorialità di avere assistenza e finanziamenti come microcrediti. Tra gli eventi ancora da definire la Papalini ha annunciato uno sulla Moda a maggio, che riguarderà le imprenditrici locali di questo ambito, che non sono poche.

Ci sarà poi la replica dell’Open Day, visto il successo di quest’anno.

ferindo-palombella-primopianoIl presidente dell’ente camerale Ferindo Palombella ha fornito, quindi, dei dati: “Al 30 settembre 2013 sono 10.761 le imprese al femminili da noi iscritte. In questo lavoro c’è molta fantasia, tenacia e pazienza. Il Comitato si è mosso in maniera semplice, ma specifica. Avete ed abbiamo fatto centro”.

Ha poi invitato tutti a seguire il “Percorso sensoriale” ed ha sottolineato l’importanza del rapporto di collaborazione avviato con la Regione Lazio.

“Infine, voglio ricordare – ha puntualizzato Palombella –  che tutto ciò che il Comitato fa in un anno  lo realizza con un budget di soli 10 mila euro, messi a disposizione dal nostro segretario generale”.

In conferenza stampa sono stati forniti altri dati sull’imprenditorialità femminile nel Viterbese, che incide sul totale delle imprese registrate in provincia di Viterbo del 28,4%, il tasso più elevato rispetto al dato nazionale (23,6%) e regionale (23,4%).

Tra i settori di attività economica emerge l’agricoltura (dove si concentra il 37% delle imprese femminili). Anche nel commercio si evidenzia una buona presenza femminile con un tasso tra i più elevati del 32,5%, mentre nei servizi di alloggio e ristorazione si arriva al 36,7%.

E’ ridotta, invece, la presenza di imprese femminili in altri settori, soprattutto nelle attività manifatturiere con un tasso di femminilizzazione inferiore al 20%.

Dal punto di vista giuridico primeggiano le ditte individuali (forma giuridica di oltre il 70% delle imprese femminili registrate al 30 settembre 2013). Le società di capitale rappresentano, invece, il 9,8% , mentre le società di persone il 18% circa.

   

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