Si procede per la nuova provincia “Porta d’Italia”

di REDAZIONE-

VITERBO- L’estate scorsa è stato avviato un ambizioso progetto per la creazione di una nuova provincia chiamata “Porta d’Italia”. Questo piano mira a unire un territorio omogeneo che identifica nel mare l’elemento di congiunzione, con un’estensione che va da Fiumicino fino al confine con la Toscana, includendo anche Bracciano.

Tra i comuni che fanno parte di questa nuova provincia, Tarquinia emerge come capofila. Il suo sindaco Alessandro Giulivi, ha evidenziato le diverse esigenze delle realtà urbane sulla costa rispetto a quelle dell’entroterra. Allo stesso tempo, comuni come Monte Romano e Montalto di Castro hanno manifestato interesse per separarsi dal Viterbese.

Lo scorso lunedì, a Santa Marinella, si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei 12 comuni coinvolti. Durante l’incontro sono stati fissati i punti programmatici, con la sussidiarietà e il protagonismo diffuso che emergono come elementi chiave.

La nuova area provinciale potrebbe contare su importanti infrastrutture, come l’aeroporto di Fiumicino e il porto di Civitavecchia, che rappresentano due tra i principali hub di accesso al  paese.

Tuttavia, nonostante l’iniziale entusiasmo, il percorso per la creazione di questa nuova provincia è ancora lungo, con passaggi previsti in regione e in parlamento. Nonostante le sfide, il cammino verso la realizzazione di “Porta d’Italia” continua.

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