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Sindacato Unico Dei Militari (S.U.M.): apertura immediata di un tavolo di confronto Governo-Apcsm. “Le riforme e il contratto si scrivono insieme ai militari!”

ROMA – Le indiscrezioni giornalistiche delle ultime ore relative a un possibile Disegno di Legge sulla revisione dello strumento militare e l’istituzione delle Forze di riserva stanno alimentano forte preoccupazione tra il personale.
Le bozze circolate delineano forti limitazioni a diritti fondamentali – come la Legge 104 e il distacco per genitorialità (42-bis) – in nome di una “specificità” che rischia di tradursi, ancora una volta, in una compressione delle tutele familiari.
Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari ritiene che la strada dei provvedimenti calati dall’alto sia ormai anacronistica e controproducente. Le sfide moderne delle Forze Armate non si vincono riducendo i diritti del personale, ma valorizzandolo.
Unire i nodi sul tavolo di confronto: Riforma Legislativa e Rinnovo Contrattuale
Non si possono separare i doveri dai diritti. Mentre si discute di aumentare i vincoli e la mobilità del personale, resta ancora sul tavolo e non firmato il rinnovo del contratto di lavoro.
È inaccettabile che da un lato si chiedano ulteriori sacrifici in termini di flessibilità e disponibilità, e dall’altro si mantengano al palo i riconoscimenti economici, l’adeguamento degli stipendi, la tutela sanitaria e il benessere organizzativo dei militari.
La specificità dello status militare deve essere un valore aggiunto da finanziare e tutelare, non uno “scatolone vuoto” da utilizzare per giustificare l’arretramento dei diritti costituzionali.
La proposta del S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari: Un tavolo di confronto globale.
Per queste ragioni, il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari ribalta la prospettiva e chiede formalmente al Governo l’apertura immediata di un tavolo di confronto permanente che coinvolga i Vertici Politici, i Vertici Militari e tutte le APCSM, sia quelle già riconosciute rappresentative sia quelle non rappresentative, ma portatrici degli interessi diffusi del personale.
L’obiettivo del tavolo deve essere la definizione di varianti legislative e contrattuali che sappiano coniugare due elementi imprescindibili:
– gli obiettivi operativi e di prontezza delle Forze Armate, necessari alla sicurezza del Paese;
– le legittime aspettative del personale e delle loro famiglie, garantendo dignità professionale, stipendi adeguati, alloggi, qualità della vita e reali tutele per i disabili e i minori (come già proposto, con il meccanismo della posizione extra-organica per i beneficiari delle tutele assistenziali).
Le riforme dello strumento militare funzionano solo se il personale ci crede. E il personale ci crede se si sente tutelato dallo Stato che serve. Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari invita il Governo a scegliere la via del dialogo e della concertazione partecipata, abbandonando logiche unilaterali ormai superate dalla storia e dalla legge.
Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari rimarrà in prima linea, mobilitando i propri iscritti e tutto il comparto, affinché la voce di chi indossa l’uniforme diventi parte attiva del cambiamento, e non mero spettatore di decisioni altrui.