Sinergia tra Università Agraria e Consorzio di Bonifica per il cantiere pilota d’ingegneria naturalistica in località Pietrara

Collaborazione tra Università Agraria e Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca per il quinto cantiere pilota d’ingegneria naturalistica in un fosso di scolo,Il-presidente-Antonelli-il-vice-presidente-Leoncelli-gli-ingegneri-Pizzarri-e-Gubernale in località Pietrara (adiacente a una strada interpoderale tra alcuni terreni gestiti dall’Ente). Metodi efficaci e innovativi di tutela del suolo e l’uso di materiali naturali come pali in castagno, pietrame e talee di salici provenienti dal vivaio dello stesso Consorzio di Bonifica (realizzato in collaborazione

con la Regione Lazio e l’Università degli Studi della Tuscia), hanno garantito la riduzione dei costi e della durata dell’intervento, perché integrato con l’ambiente circostante. Nel dettaglio, l’opera ha visto la realizzazione di briglie in legname e pietrame, la sistemazione di spondali in palificate rinverdite, per rallentare il deflusso dell’acqua e per evitare fenomeni erosivi ed esondativi. Il cantiere è stato reso possibile grazie al finanziamento della Regione Lazio, rappresentata dall’ing. Francesco Gubernale, responsabile dell’IngegneriaLarea-prima-dellintervento Naturalistica Area Difesa Suolo. Encomiabile il lavoro dei dipendenti del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca. È il quinto cantiere d’ingegneria naturalistica che si svolge a Tarquinia; il secondo su terreni gestiti dall’Università Agraria. In contemporanea, sono state compiuteGli-operai-a-lavoro attività di monitoraggio sui precedenti cantieri, con ottimi risultati in merito alla tenuta. Hanno assistito ai lavori anche gli studenti dell’Università degli Studi della Tuscia, del dipartimento DAFNE. La collaborazione tra Enti si rivela sempre più importante per catalizzare risorse e generare opportunità.

   

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