di REDAZIONE-
Jannik Sinner si prende ancora Wimbledon. Per il secondo anno consecutivo il numero uno del mondo trionfa sul Centre Court, confermando la propria supremazia sull’erba londinese e aggiungendo un nuovo capitolo alla storia del tennis italiano. In finale l’azzurro ha superato Alexander Zverev in quattro set, con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4, al termine di una sfida durata oltre tre ore e segnata da equilibrio, tensione e colpi di altissimo livello.
L’avvio è stato complicato per Sinner, costretto a fare i conti con un avversario molto solido al servizio e aggressivo negli scambi. Il primo set si è deciso al tie-break, dove Zverev ha saputo annullare un set point e chiudere la frazione al secondo tentativo. Un passaggio delicato, che avrebbe potuto pesare sull’inerzia della partita.
Il campione italiano, però, ha reagito con lucidità. Nel secondo set è rimasto attaccato al match senza concedere spazio alla frustrazione, poi ha dominato il tie-break con un netto 7-2, riportando la finale in parità. È stato quello il momento in cui la partita ha cambiato volto: Sinner ha iniziato a leggere meglio il servizio del tedesco, ha aumentato la profondità dei colpi e ha trovato maggiore continuità nei momenti decisivi.
Nel terzo set l’equilibrio si è spezzato dopo una fase molto combattuta. Sinner ha annullato una palla break nel settimo game, poi ha strappato il servizio a Zverev nel gioco successivo, indirizzando il parziale fino al 6-3. Nel quarto set lo schema si è ripetuto: sul 3-3 l’azzurro ha alzato il ritmo, ha messo pressione al rivale e ha conquistato il break che gli ha permesso di servire per il titolo. L’ultimo game, carico di tensione, ha consegnato a Sinner il punto decisivo e il secondo successo consecutivo ai Championships.
La prestazione dell’altoatesino è stata confermata anche dai numeri: 15 ace, 58 vincenti, 25 errori non forzati e l’80% dei punti conquistati con la prima di servizio. Dati che raccontano una finale giocata con autorità, ma anche con grande maturità tattica.
Con questo successo Sinner conquista il quinto titolo Slam della carriera e raggiunge quota 100 vittorie nei tornei del Grande Slam. Il trionfo londinese lo inserisce inoltre tra i pochi giocatori dell’era Open capaci di vincere Wimbledon per due anni consecutivi, accanto a nomi che hanno segnato la storia del tennis mondiale.
Zverev esce sconfitto ma non ridimensionato. Il tedesco, reduce dal successo al Roland Garros, ha disputato una finale di grande qualità, sostenuto da un servizio potente e da un atteggiamento sempre propositivo. Durante l’incontro ha anche controllato la glicemia e si è somministrato insulina, una procedura legata al diabete di tipo 1 con cui convive fin dall’infanzia.
A fine partita Sinner ha ringraziato il suo team, la famiglia e il pubblico di Wimbledon, definendo il Centre Court un luogo speciale per ogni tennista. Poi ha rivolto parole di stima a Zverev, riconoscendo il livello della finale e la crescita del rivale.
Il successo ha immediatamente acceso l’entusiasmo in Italia, con messaggi di congratulazioni arrivati dal mondo dello sport e della politica. Ma al di là delle celebrazioni, resta il dato sportivo: Sinner continua a vincere, a migliorare e a confermarsi il punto di riferimento del tennis mondiale. Wimbledon, ancora una volta, parla italiano.




