“Società sportiva 2030” si presenta al Foro italico

ROMA- Giovedì 16 febbraio alle ore 11:00, presso il Salone d’Onore del CONI, ci sarà la presentazione del libro “Società Sportiva 2030”. Edito da Giunti e scritto dal Presidente del CSI Milano, Massimo Achini, già Presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano dal 2008 al 2016, il volume chiama a raccolta il mondo dello sport per una riflessione sulle società sportive del futuro, descrivendone l’importanza, l’impegno e la necessità di essere sempre attuali.
Alla presentazione interverranno il Presidente nazionale del CONI, Giovanni Malagò, il Presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio, il Segretario generale FIGC, Marco Brunelli, il Presidente SG Plus Ghiretti & Partners, Roberto Ghiretti, l’atleta paralimpica Giusy Versace e la Presidente Associazione Emiliano Mondonico, Clara Mondonico.

Lo sport può davvero educare? Senza troppi giri di parole, è questa la domanda che vale la pena porsi in un momento storico dove le agenzie educative sono in sofferenza.
L’autore, Massimo Achini, Presidente del Centro Sportivo Italiano – comitato territoriale di Milano, ha sempre risposto con un fermo “SÌ”, facendone poi una vera missione all’interno del CSI e nei diversi ruoli di rappresentanza ricoperti nel corso degli anni.
Il libro “Società Sportiva 2030” è frutto di questa visione e di un lungo lavoro di ricerca condotto insieme ad alcune società sportive di base guidate con visione, lungimiranza e passione educativa dai loro dirigenti. Un “ricettario” di buone prassi, dove trovare azioni concrete da applicare nella quotidianità, per rendere la propria società sportiva un riferimento nello sport moderno, proiettato al futuro e con una forte trazione educativa a sostegno soprattutto dei giovani e delle sfide di questo tempo.

“Società Sportiva 2030” è uno strumento a disposizione, dunque, dei diversi attori del mondo sportivo: istituzioni, Federazioni, atleti, testimonial, dirigenti, allenatori, volontari.
«L’attualità pone i ragazzi, e di conseguenza gli educatori, di fronte a sfide sempre più complesse, come la lotta al bullismo, al cyberbullismo e alla dipendenza da dispositivi elettronici. In questo scenario, le associazioni sportive dilettantistiche, facendo rete con le istituzioni e le agenzie educative, possono dare un contributo fondamentale nella formazione dei cittadini del domani – ha affermato Massimo Achini – È però importante che dirigenti, allenatori e volontari siano tecnicamente e umanamente competenti, in grado di destreggiarsi tra burocrazia, innovazioni tecnologiche, marketing e comunicazione. Società Sportiva 2030 si propone proprio di aiutare queste realtà a organizzarsi e promuoversi, così da diventare forti poli di attrazione ed educazione sul territorio. Un’utopia? No. Sono le società sportive del futuro».

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