Università Unimarconi

Sodalizio dei facchini, Comune, Enit e Regione all’ITB di Berlino per far conoscere Viterbo e la sua Macchina di S. Rosa

di WANDA CHERUBINI

VITERBO- Il Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, nella persona del suo presidente Massimo Mecarini, insieme all’assessore comunale Emanuele Aronne, alla consigliera Alessandra Croci ed  all’ideatore della Macchina di Santa Rosa Raffaele Ascenzi, sono stati oggi alla ITB di Berlino con Enit e Regione Lazio per presentare il trasporto della Macchina di Santa Rosa e la nuova Macchina Dies Natalis.
Il primo pannel ha visto la presenta  di Sandro Pappalardo, membro del Consiglio di Amministrazione dell’ Enit, agenzia Nazionale del Turismo e dell’assessore regionale Elena Palazzo. Nel secondo panel erano presenti Daniele Sabatini, presidente della commissione bilancio della Regione Lazio, il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, l’assessore comunale Emanuele Aronne,e l’ideatore di “Gloria” e di “Dies Natalis”, Raffaele Ascenzi e la consigliera comunale Alessandra Croci. Presente anche la consigliera Antonella Sberna. 

L’assessore Aronne ha posto l’accento sul sentimento che anima i viterbesi durante la festa di Santa Rosa e come il Comune parteci attivamente a questo evento, il più importante per la città dei Papi. Inoltre, ha parlato della candidatura di Viterbo a capitale della cultura 2033.

L’architetto Raffaele Ascenzi ha illustrato la sua Macchina di Santa Rosa, “Dies Natalis”, che vedremo sfilare per la prima volta la sera del 3 settembre per le vie cittadine e di cui conosciamo già la sua bellezza grazie al bozzetto e ad un video che spiega, in ogni sua parte, le caratteristiche architettoniche e simboliche della nuova creatura di Raffaele Ascenzi, alla sua terza Macchina di Santa Rosa, dopo “Gloria” e “Ali di luce”.

La consigliera comunale Croci, ha ricordato come il prossimo Giubileo “Pellegrini di speranza” sia un appuntamento che Viterbo non può mancare perché crocevia dei tre più importanti cammini di cultura e di fede (oltre a Santiago, la Romea strada e la via Francigena). Dopo aver ringraziato l’Enit, nella figura del dottor Sandro Pappalardo e la Regione Lazio con Daniele Sabatini, ha detto: “La Tuscia ha saputo puntare sul pellegrinaggio come motore economico, grazie all’impegno del Comune ed ha saputo valorizzare i piccolo borghi attraverso il cammino lento e attraverso i Dop, Igp e Dmo. Il fondo europeo sviluppo  regionale (FESR) ci sta poi aiutando per la valorizzazione del turismo lento ed ha come strategia il recupero di ponte Camillario. Da qui l’identificazione di percorsi  circolari che possano essere utilizzati dai pellegrini che si fermano un giorno o dagli stessi viterbesi, per affrontare come inizio un piccolo cammino. Altro focus la sicurezza dei percorsi, la sostenibilità, l’accoglienza e l’inclusione, tutti punti su cui stiamo lavorando”.

Sabatini ha evidenziato come il Lazio si confermi protagonista nel mondo del turismo, dopo il successo ottenuto alla Bit di Milano il mese scorso. Il focus ora è su Viterbo e il suo celebre Trasporto della Macchina di Santa Rosa, evento di spicco che attira l’attenzione globale. Sabatini ha espresso gratitudine al presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, per il suo impegno nel mantenere viva questa tradizione.

Inoltre, Sabatini, in qualità di membro della Commissione Giubileo della Regione Lazio, ha presentato i cammini religiosi della regione come un importante motore di sviluppo culturale e turistico durante l’anno giubilare. Ringrazia l’ENIT e in particolare il consigliere Sandro Pappalardo per il loro sostegno nel promuovere le bellezze del territorio laziale. Infine, esprime gratitudine all’assessore regionale al Turismo, Elena Palazzo, per il suo impegno nel valorizzare il ricco patrimonio turistico della regione e per aver reso possibile la partecipazione del Lazio a questo importante evento.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, che ha affermato: “E’ stato un bellissimo momento quello di oggi. Quando parlavamo scorrevano dietro di noi le immagini del trasporto della Macchina di Santa Rosa e poi il video di presentazione di “Dies Natalis” e numerose persone si sono  fermate per ammirare quanto veniva trasmesso, ascoltando i nostri racconti.  E’ stato veramente emozionante essere in questo contesto internazionale. Grazie di cuore ad Enit nella persona di Sandro Papparlardo, alla Regione Lazio ed a tutti i convenuti”.

Ma il sodalizio dei Facchini ha un altro importate appuntamento da onorare: l’8 marzo, infatti, ci sarà l’inaugurazione della mostra “Machine for peace“, la mostra delle grandi macchine a spalla già presente a Betlemme, a Praga ed a Viterbo. Questa volta farà tappa a Belgrado. “Domani partirò insieme a Giovanni Aloisi, detto “Bozzoletto” in rappresentanza del Sodalizio alla volta di Belgrado- ha affermato Mecarini– Avremo così la possibilità di preparare la mostra, che sarà aperta al pubblico l’8 marzo, alle ore 18, presso l’istituto italiano di Cultura”. Un altro evento importante, quindi, che valica i confini nazionali per far conoscere la tradizione della Macchina di Santa Rosa ed il suo messaggio di pace a tutto il mondo.

 

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