Soggiorno estivo “Vista Lago”, il connubio tra Diocesi di Civita Castellana ed Unitalsi

CIVITA CASTELLANA – “In accordo con alcuni ragazzi del Gruppo Giovani dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), abbiamo deciso di promuovere una prima esperienza di soggiorno estivo per persone con disabilità”. Lo comunicano dalla Diocesi di Civita Castellana.

“Tale ipotesi ovviamente, non nasce in contrapposizione o come alternativa ai pellegrinaggi già in calendario, il soggiorno vuole essere una ulteriore occasione per trascorrere del tempo insieme ai nostri amici disabili e ammalati.

Come prima mossa, abbiamo scelto di vivere questa esperienza presso il “Villaggio Betania”, un complesso abitativo bello, confortevole, adeguato ad accogliere un discreto numero di partecipanti e soprattutto abilitato anche all’accoglienza di persone con limitata autonomia e con disabilità (accesso senza barriere architettoniche). Il villaggio Betania di trova a Bracciano, in via di Santo Celso, 3, ed è gestito dalle “Suore Domenicane di santa Cecilia”, una famiglia religiosa di suore americane, che da alcuni anni vivono nella struttura.

Al centro della storia e della vocazione dell’Unitalsi, oltre alla partecipazione ai pellegrinaggi ai santuari mariani di Lourdes, Loreto e Fatima, c’è la missione di operare nella carità, vissuta come servizio gratuito, a favore dei malati, dei disabili e dei sofferenti. Questa seconda dimensione, anche per evidenti ragioni di tipo organizzativo, trova grandi difficoltà ad essere esplicitata in concrete azioni di servizio nel territorio in cui i singoli o i gruppi di volontari unitelsiani vivono. Così nel corso del tempo l’associazione ha sempre più investito nello svolgimento dei pellegrinaggi, talvolta trascurando, o peggio tralasciando, quell’opera di continuità caritativa e assistenziale, necessaria per chi vive in situazione di fragilità. Per tali motivi, da alcuni anni, è maturata nella nostra realtà associativa, la volontà di creare e realizzare alcuni eventi aggregativi nel corso dell’anno, con lo scopo di: – promuovere momenti di incontro, atti a sostenere la fatica della gestione della disabilità e della malattia in ambito familiare; – creare occasioni per rimuovere situazioni dei isolamento o alienazione sociale; – garantire momenti di incontro e socializzazione a persone “istituzionalizzate” o comunque inserite in strutture di tipo residenziale; – promuovere eventi che coinvolgano nella attività di volontariato singole persone o gruppi in forma associata, al fine di dedicare tempo e competenze a servizio dei fratelli; – ideare opportunità di servizio e di solidarietà per giovani e ragazzi, con lo scopo di sensibilizzare le giovani generazioni al servizio e alla condivisione.

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