A Soriano Giornata di Preghiera e Digiuno in memoria dei Missionari Martiri

SORIANO NEL CIMINO (Viterbo) – La Diocesi di Civita Castellana unita in preghiera per la XXVI “Giornata di Preghiera e Digiuno in memoria dei Missionari Martiri” che si terrà nella parrocchia di S. Agostino a Soriano nel Cimino, sabato 7 aprile 2018 alle ore 21.00. Il Vescovo Diocesano monsignor Romano Rossi, sarà presente alla Veglia di preghiera. Al termine della celebrazione, la croce, segno del martirio e di risurrezione, sarà portata processionalmente al Duomo di Soriano nel Cimino.

“Chiamati alla vita” è il tema della prossima Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri. «Ci sono più martiri oggi che nei primi tempi della Chiesa». Questa frase di papa Francesco delinea il quadro della condizione di sofferenza e persecuzione che oggi vivono i cristiani in tante parti del mondo, che hanno sacrificato la loro vita per portare l’annuncio del Vangelo e proprio a loro è dedicata la “Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri” che si celebra ogni anno in tutto il mondo, e che per il 2018 ha come figura di riferimento monsignor Oscar Arnulfo Romero, l’arcivescovo salvadoregno, icona di martirio che sarà presto canonizzato.

Fare memoria dei martiri è acquisire una capacità interiore di interpretare la storia oltre la semplice conoscenza. Ci sono interrogativi che interpellano le nostre coscienze e non trovano risposte valide alla violenza. Quello che propone Gesù: amore, condivisione e pace, si scontra con i poteri dominanti e la mentalità prevalente.

Tutti conosciamo la frase di Tertulliano: “Il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani”. E Gesù stesso dice che il chicco di grano, se muore, porta frutto. Il morire per vivere è dunque una dinamica iscritta in tutta la creazione. Attraverso i martiri Dio ci ricorda il cuore della nostra vita, il senso più alto, che è quello di darci, di rinunciare a qualcosa di noi per l’altro. È una testimonianza necessaria in questa generazione.

La missione è passione per Gesù Cristo e nello stesso tempo è passione per la gente. La chiamata di Dio alla missione è un dono e richiede una risposta di donazione per essere missionari nella vita di ogni giorno, che vanno oltre i propri confini, «chiamati a far risplendere la parola di verità», ed arricchire di significato l’azione missionaria e così spargere nel mondo il buon profumo di Cristo. «Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra» (At 1,8).

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