“Spazio Tempo Diversità”, il 25 giugno l’inaugurazione dell’esposizione del progetto internazionale e itinerante

VITERBO – Il giorno 25 giugno 2022 dalle ore 18:30 in poi, si terrà presso Palazzo degli Alessandri di Viterbo, l’inaugurazione dell’esposizione del progetto internazionale e itinerante Spazio Tempo Diversità, a cura dell’artista italo-costaricense Francisco Córdoba, giunto alla sua V tappa. L’esposizione, che terminerà dopo un mese (domenica 24 luglio), non si terrà esclusivamente nel celebre edificio ma anche nel vicino palazzo Scacciaricci e in Via Saffi, coinvolgendo così l’intero quartiere medioevale dell’antica città laziale.
L’intera iniziativa culturale, ha ricevuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Viterbo e i patrocini morali dell’Ambasciata di Costa Rica in Italia e del FAI Lazio. Questa tappa del progetto cordobiano, è stata resa possibile da una collaborazione con l’associazione onlus La Luna Nuova e con Tusciart Italia Event, entrambi molto attivi sul territorio del viterbese.
Spazio Tempo Diversità nasce da una riflessione dell’artista sul concetto di diversità in tutte le sue manifestazioni (religiosa, personale, sociale, etnica…) e sul modo in cui questa sia diventata uno strumento di emarginazione sociale. Per comunicare e sensibilizzare su questa tematica, Córdoba ha optato per un evento con installazioni e sculture di notevoli dimensioni che hanno preso vita in
alcuni luoghi suggestivi, ricchi di fascino e storia. Ma non solo…infatti l’artista impiegherà dei tessuti colorati per gli allestimenti, e creerà appositamente altre opere per la sede viterbese: delle ceramiche variopinte acquarellate, degli orologi d’artista – realizzati in collaborazione con Tuscia Art and Watch, arricchiti nel quadrante di un disegno stilizzato dell’opera “Umanità” del ’93 -, e infine dei ciondoli raffiguranti i profili umani delle sculture, questi realizzati in collaborazione con Clò Gioielli (Claudia Falconi).
La prima tappa nel novembre del 2013 (che rappresenta un unicum – prima volta infatti che opere d’arte contemporanea svettano accanto gli antichi templi greci) è stata il parco archeologico di Paestum, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Sempre nel 2013 si è tenuto il bis a Monaco di Baviera (Germania), mentre nel settembre del 2015 è stata la volta della Francia con le opere esposte a Jarnioux, nel lionese.
La penultima tappa a Città della Pieve (PG) nasce per celebrare il bicentenario dell’indipendenza del Costa Rica e della Grecia, la prima, la più antica democrazia del Centroamerica, la seconda, culla della civiltà occidentale e patria della democrazia.
Ora anche Viterbo avrà la possibilità di diventare tappa di questo progetto, intrapreso da Córdoba con impegno e dedizione alcuni anni fa, e di permettere la continuazione e la diffusione dei valori che caratterizzano il suo intero percorso artistico, ovvero quelli della pace e della democrazia.

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