” Sperare dentro un mondo a pezzi”. Un successo la presentazione del libro di Mons. Vincenzo Paglia

di FEDERICO USAI

VITERBO – Alla parrocchia di Villanova la sala del Teatro era gremita all’eccesso per seguire la presentazione del libro ” Sperare dentro un mondo a pezzi” di Mons. Vincenzo Paglia., un evento che aveva come tema “Osare la pace, vivere la fratellanza”. Il parroco della Parrocchia di Villanova, Don Emanuele Germani ha accolto il Vescovo di Viterbo, Orazio Francesca Piazza , Mons. Vincenzo Paglia e il V. Presidente dell’Istituto G.Toniolo, Giuseppe Fioroni insieme a Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità S.Egidio e al moderatore dell’incontro, Vincenzo Morgante, direttore di TV2000.

Prima dell’inizio della presentazione del libro , Salvatore Regoli, fondatore di Juppiter con i suoi  ragazzi della fondazione Exodus, con una particolare atmosfera musicale ha presentato il grande maestro Michele Paulicelli, autore del musical Forza Venite Gente che quest’anno festeggia 40 anni di storia. 

Giuseppe Fioroni, che ha fatto il primo intervento, ha evidenziato come in tanti ” Vorrebbero mollare il tempo che si sta vivendo per cercarlo uno migliore, ma questo ci è stato dato e dobbiamo viverlo. Nel titolo scelto per la giornata di oggi ” Osare la pace e vivere la fratellanza” si trova una situazione incompleta, bisognerebbe scrivere, osare la pace per fede. ” Fioroni ha poi continuato affermando ” Provare a osare la pace per fede significa avvertire un’etica della responsabilità.  Riflettendo sulla sua ultima pubblicazione, Mons. Vincenzo Paglia ” Sperare dentro un mondo a pezzi”  parla di tutto, parla della pace, della guerra , degli ultimi, degli anziani e degli immigrati, e ci fa fare una riflessione su questo nuovo umanesimo che riguarda l’uomo globalizzato. Dobbiamo vivere costruendo la fratellanza che forse è la parola che meglio rende quell’arte della gratuità che può aiutarci veramente a essere convinti che la nostra responsabilità per essere costruttori di pace la abbiamo fino in fondo. Credo che questo sarà il tema su cui oggi rifletteremo“.

Mons. Orazio Francesco Piazza con il suo intervento ha voluto evidenziare il personalismo comunitario e la necessità di leggere la persona nella sua struttura relazionale. “E’ fondamentale riscoprire le persone in relazione ed  è l’unica risposta alla tragedia in cui siamo precipitati, dove per la città che sta bruciando tutti credono di portare acqua  e la casa che non bruciava diceva ” Non sono fatti miei ” ma sono fatti di tutti,  perchè mentre brucia un’altra casa arriverà il momento in cui brucerà anche la nostra. E’ fondamentale capire che solo questa è la strada per consentire di maturare quella sensibilità umana e umanizzante che ci permette di porre argine a questa follia del nostro tempo al secolo breve io faccio seguire l’uomo breve di questo nostro tempo.

La serata è poi proseguita con gli interventi di Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità S.Egidio, e dell’autore del libro ” Sperare dentro un mondo a pezzi” Mons. Vincenzo Paglia.

 

 

 

 

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