di MARIELLA ZADRO-
VITERBO- L’Associazione Culturale La Torre della Tuscia, ha promosso un incontro sul tema” Gli stemmi pontifici, cosa ci raccontano le armi papali” che si è svolto ieri 18 marzo presso il CEDIDO (Centro diocesano di documentazione per la storia e la cultura religiosa) di Viterbo.
Il Prof. Luciano Osbat ha accolto calorosamente il pubblico presente in Sala facendo gli “onori di casa” ricordando i testi posseduti dal Cedido relativi alla Storia papale e all’ Araldica.
Rosella Lisoni, che ha moderato l’evento, ha sottolineato l’importanza e la forza dei simboli racchiusi all’ interno degli stemmi papali, elementi che conducono dal caos al cosmo, definendo il tempo che scorre, senza cristallizzare il mondo in un continuo presente; sottolineato il loro ruolo di precursori del cinema, comunicando per immagini.
Anna Maria Fausto ha intrattenuto i presenti con letture e citazioni a volte incise sulle mura di città, che contengono stemmi papali.
Per l’occasione, sono stati esposti tre ritratti (olio su tavola 20cmX35cm) dei papi viterbesi opera di Claudio Morucci.
Ogni stemma svela il periodo storico, le vicende politiche e sociali dei singoli Papi, il prof. Felice Grandinetti, docente Unitus, ha interessato il numeroso pubblico presente, svelando il significato nascosto che si cela all’ interno degli stemmi pontifici, biglietti da visita spirituali dei Papi.
Felice Grandinetti è Professore Ordinario di Chimica Generale e Inorganica presso il Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici, Alimentari e Forestali (DIBAF) dell’Università della Tuscia. Nato nel 1962, si laurea in Chimica cum laude nel 1985 presso l’Università La Sapienza di Roma. Prima di entrare in ruolo all’Università della Tuscia (Professore Associato nel 1992 e Professore
Ordinario nel 2000), è stato Ricercatore CNR presso l’Istituto di Chimica Nucleare dell’Area di Ricerca di Roma (1988-1992), e Professore a contratto presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti (1990-1992). Nel 1992 ha inoltre trascorso un periodo di studio e perfezionamento presso l’Università Tecnica di Berlino. Dal 1990 ha ininterrottamente svolto la didattica di Corsi di Chimica per studenti di classi diverse (Biologia e Biotecnologie, Scienze Ambientali e Naturali, Scienze Agrarie e Forestali, Farmacia e Conservazione dei Beni Culturali). L’attività scientifica, attualmente compendiata in 150 articoli a stampa su riviste internazionali ad ampia diffusione, verte su tematiche di interesse fondamentale (natura del legame chimico, principi di reattività chimica, chimica degli elementi) il
cui studio ha anche ricadute di interesse atmosferico, ambientale ed applicativo.
Negli anni ha ricoperto presso la propria Università diversi incarichi istituzionali, tra i quali quello di Membro del Nucleo di Valutazione, di Presidente del Consiglio di Corso di Studio in Scienze Ambientali, di Membro del Consiglio di Amministrazione e di Delegato del Rettore per le attività di orientamento relative alla progettazione e gestione dei Tirocini Formativi Attivi (TFA) e per la formazione iniziale e continua degli insegnanti. Attualmente svolge le funzioni di Direttore Vicario del DIBAF.
La ricca, chiara e precisa esposizione del professore ha fornito ai presenti una chiave di lettura sulle vicende politiche, sociali ed artistiche. L’incontro si è concluso con un dibattito.









