Stendardo per i Marò e dearsenificatori: Buzzi (FdI) striglia la Giunta, Michelini ribatte “Sono e voglio fare il sindaco!”

buzziDue le interrogazioni presentate dal capogruppo di Fratelli d’Italia Gian Maria Buzzi nel corso dell’odierno consiglio comunale nella Città dei Papi, una sullo stendardo a favore dei due Marò trattenuti in India (che non c’è) ed una sulla questione dearsenificatori.

 

“Con oggi sono 21 giorni che avevamo fatto richiesta per affiggere lo stendardo – le parole dell’ex vice-sindaco – se non è possibile a Palazzo dei priori, almeno che sia messo in altri palazzi….”.

 

Sulla questione è intervenuto il presidente del consiglio Rossi: “Credo che sulla vicenda debbano decidere i capigruppo”. Intanto il tempo passa e a Viterbo lo stendardo pro Marò non si sa che fine abbia fatto…

 

Buzzi passa poi a parlare della questione dearsenificatori (qui l’ultima ordinanza del Sindaco): “Rilevato che il sindaco ha chiesto a Talete di prendere in carico i dearsenificatori, come quello di Canale, in netto contrasto con quanto deciso dalla Regione vorrei sapere cosa l’ha spinto ad adottare un’ordinanza contro la ditta responsabile della gestione del servizio (Talete), senza presentarla anche contro chi ha costruito i dearsenificatori stessi”.

 

“Lei non è molto informato – la pronta risposta di Michelini – dovrebbe leggere la conferenza di servizi firmata da tutti i sindaci, compreso l’ex sindaco (Marini, ndr), dovrebbe sapere che i costi vanno a carico dei Comuni. Lei dovrebbe anche sapere che il sindaco è la massima autorità sanitaria – aggiunge serafico il leader di Oltre Le Mura – Il sindaco non vorrebbe che i cittadini che hanno acqua potabile non l’avessero solo perché manca una consegna definitiva. Campo Sportivo, San Martino e Bagnaia non hanno né consegne provvisorie né definitive. Il dearsenificatore di Canale già funzionava. Dovevamo dire chi era responsabile. Siccome sono e voglio fare il sindaco. Non si può pensare che il gestore possa essere disgiunto dalla rete. Credo che se l’acqua è potabile dobbiamo dirgli che la può bere. Perché se invece è potabile e lo mandiamo a comprare le bottiglie o prendere l’acqua nelle casette non mi pare che facciamo una cosa sensata”.

   

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