VITERBO – “Lo stop dato dal Consiglio dei Ministri al Parco eolico di 13 gigantesche pale alte 200 metri, mette in salvo il paesaggio della Tuscia che sarebbe stato stravolto e reso irriconoscibile dall’arrivo di giganteschi pali in acciaio con le grosse eliche pronte ad azionarsi e a tagliare in modo permanente gli inconfondibili orizzonti della campagna viterbese. La Lega ha già detto no molte volte sia all’invasione dei rifiuti, sia a quella degli impianti industriali che, in nome della rivoluzione energetica, rischiano di stravolgere e deturpare quello stesso ambiente naturale che si ripromettono di tutelare. Questo accade quando a un territorio viene richiesto un sacrificio troppo grande. E noi della Lega riteniamo che alla Tuscia, in questi ultimi anni, sia stato chiesto veramente troppo sia in termini di impianti per la transizione ecologica, sia per i rifiuti. Accogliamo, dunque, con grande soddisfazione il “No” detto oggi dal Consiglio dei ministri a questo parco eolico che doveva sorgere tra Viterbo, Montefiascone, Celleno. Una scelta di buonsenso, che rettifica con responsabilità e rispetto del contesto locale, una prima deliberazione di Valutazione di Impatto Ambientale favorevole al progetto del parco eolico “Energia Viterbo”. Restiamo favorevoli alle energie rinnovabili, purché questa strada sia percorsa nel rispetto dei territori e nella salvaguardia dell’ambiente, altrimenti smarrisce il senso della sua stessa esistenza”.
Così Andrea Micci, Segretario provinciale Lega Viterbo.





