ROMA – «80 anni fa, il 18 agosto del 1946, a guerra finita, a Vergarolla, spiaggia di Pola, città ancora sotto gli inglesi, durante un importante evento nautico per colpire gli italiani vennero fatti esplodere volontariamente ordigni bellici che causarono la morte di oltre 100 persone, tra cui molti bambini. Questa è una gravissima strage, dimenticata per troppo tempo, ordita certamente per accelerare l’esodo degli italiani dalle terre di Istria, Fiume e Dalmazia. Grazie all’istituzione della “Legge del Ricordo” nel 2004, si è in parte fatto luce sulle vicende degli italiani del Confine Orientale e, soprattutto, sono stati riconosciuti dalle Istituzioni gli eccidi delle foibe e il conseguente esodo di circa 350mila italiani. Ma decenni e decenni di silenzio sono difficili da colmare e le drammatiche “storie nella storia” come questa ancora meritano diffusione e approfondimento, perché’ sono troppi gli inaccettabili distinguo. La Regione Lazio, non a caso, ha voluto fortemente, insieme al Governo e ad altre Istituzioni, la realizzazione del Museo del Ricordo, dentro il quale troverà il giusto spazio questa inquietante pagina dimenticata dove a pagare il prezzo, come sempre, sono state le indifese vittime civili».
Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.








