Studenti in piazza contro gli orari Cotral: il Prefetto annuncia riunione con i vertici dell’azienda

di DIEGO GALLI –

VITERBO – Luce alla fine del tunnel per gli studenti del Viterbese… forse. Ad aprire alla possibilità di un confronto tra autorità locali e i vertici dell’azienda Contral – “accusata” di non aver provveduto a potenziare i trasporti per i nuovi orari scaglionati – è il Prefetto Giovanni Bruno di Viterbo, dopo aver incontrato i rappresentanti degli studenti.

L’incontro tra autorità e giovani viterbesi è giunto in seguito alla manifestazione che, stamattina, ha invaso pacificamente le strade del capoluogo, dando colore a una giornata grigia e piovosa. L’acqua non ha fermato i circa 300 manifestanti, accorsi da tutta la provincia per chiedere aiuto al Comune e alla Prefettura, nella ricerca di una soluzione al problema che affligge tutti: studenti, famiglie e scuole.

La difficile gestione dell’orario, come è stato ribadito dai presenti, sta comportando disagi a tutti, ed è proprio per questo che gli studenti hanno incassato immediatamente l’appoggio di tutti i dirigenti scolastici delle scuole medie e superiori, le più coinvolte.

In piazza, ad accogliere i giovani, anche il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena, che ha dichiarato di essere sempre vicino e disponibile per i suoi giovani concittadini. Da parte sua, ha annunciato che nei prossimi giorni convocherà una tavola rotonda con i dirigenti scolastici, così da poter rinforzare la voce che tenterà di convincere la società dei trasporti a rimodulare il servizio e gli orari dei pullman.

Ma anche se in alcune zone d’Italia le scuole hanno finalmente potuto tornare alla normalità, con il diminuire dei numeri di casi covid, si teme che l’arrivo della stagione invernale possa invertire nuovamente la tendenza, creando nuovi scompigli nella Scuola e reintrodurre la Dad, strumento considerato dalla maggior parte dei protagonisti (studenti, genitori e insegnanti) come integrativo, ma non sostitutivo.

Il corteo scende verso il Sacrario

Il corteo, apolitico e privo di bandiere – se non quella italiana – ha sfilato in gran parte del centro storico di Viterbo, partendo da Piazza del Plebiscito per poi dirigersi a Via Marconi, Piazza Giuseppe Verdi e Via del Corso Italia, per poi tornare al punto di partenza, dove i ragazzi sono alternati al megafono per manifestare i loro pensieri, le loro preoccupazioni e le loro giuste richieste. Oltre agli orari dei trasporti, i giovani hanno ricordato che gran parte delle scuole italiane, purtroppo, sono ancora afflitte dall’annoso problema delle classi pollaio, che rendono difficilmente gestibili le lezioni anche da parte degli insegnanti. Allo stesso modo, anche lo stato di molti edifici scolastici, ridotti ai limiti dell’abbandono, rappresenta uno dei problemi che da più anni i Governi italiani promettono di affrontare, ma ai quali hanno mai, realmente dato una soluzione.

 

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