“Su Prodi Renzi era d’accordo, si prendeva l’uomo più importante a livello internazionale… se non trova i 101…”

GCivatiGiuseppe Civati ha parlato a ruota libera nell’incontro tenutosi mercoledì sera a Viterbo.

 

Un incontro dal titolo chiaro ed inequivocabile: “Le cose cambiano. Cambiandole” che ha ribaltato il poco fortunato “Per cambiare non cambiare” della campagna mariniana.

 

L’uomo meno allineato, il più critico, polemico e, diciamolo pure, anche un po’ “rompiballe” di un Pd altrimenti appiattito sull’orizzonte di un governo di unità nazionale che, secondo qualcuno, sta faticosamente traghettando il Paese verso lidi più sicuri, secondo altri sta invece rimandando i problemi senza riuscire ad ipotizzare soluzioni a medio-lungo raggio, ebbene quest’uomo qui, ha svelato alcuni atteggiamenti, battutine, retroscena e prospettive altrimenti sconosciuti al grande pubblico che la dicono lunga sui conflitti interni al Partito Democratico.

 

In uno dei momenti più neri della sua storia recente: l’impallinamento di Romano Prodi ad un passo dal Quirinale da parte dei 101 traditori…

 

 

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