ACQUAPENDENTE (Viterbo)- In una Domenica all’insegna meteo variabilità Acquapendente archivia una indimenticabile Edizione dei Pugnaloni. Perché mai onestamente negli ultimi anni si era visto un livello qualitativo così alto di lavorazione mosaici floreali. “Re sul trono” il Gruppo Torre San Marco (bozzettista Dorella Colonnelli capogruppo Marcello Poponi accompagnato dalla seguente relazione “Fisso quella cornice dorata, algida, superba. E’ una gabbia perfetta che pretende di definire il mondo dentro le cattedrali del potere, le torri dell’apparenza svettano come monumenti al vuoto, simulacri di un ordine che brilla ma non batte ,scrigno lucente privo d’anima. E l’estetica del sistema , un impero di cristallo che abita mentre lo abitiamo. Poi vedo Lei. E’pura,

piccola, ma il suo gesto è titanico. Con le braccia spalancate verso il domani, scavalca quel confine dorato. Non fugge, sceglie. Si lascia alle spalle la grandezza fittizia delle sovrastrutture per riprendersi la vita. Oltre la soglia, il Miracolo: una marea di colori squarcia il grigio, come linfa che torna a incendiare un legno dimenticato. E’ l’urlo della vita che ignora i confini, il trionfo di un’umanità che non si lascia recintare. In questo germoglio risuona la memoria dei nostri avi: lo stesso ardire, la stessa chiamata. E’ tempo di scegliere “l’oltre” e rimettersi in cammino, trasformando il ricordo in sfida, peer tornare finalmente a essere popolo che respira libertà”. Premio della giuria popolare in ricordo dell’indimenticato speaker e Comandante dei Vigili Urbani Mario Ronchinoi al Gruppo Porta della Ripa (bozzetto Flavio Boggi – capigruppo Alessandro Pasquini e Francesco Del Segato). Targa premio critica Sezione provinciale Avis al Gruppo Rugarella (bozzettista Luca Lombardelli – capogruppo Francesca Del Segato). Appuntamento religioso principale quello delle ore 11.30. Con una Santa Messa Solenne all’interno della Basilica Concattedrale Santo Sepolcro in cui la comunità aquesiana si raccoglie per celebrare il concetto di libertà. Inchinandosi a quella Sanmtissima

Vergine che in modo prodigioso invitò a conquistala. Chi si reca a piedi alla cerimonia religiosa è letteralmente tempestato dalla “memoria di unità” chiamata Pugnaloni (16 in totale) che lanciano la sfidamessaggio: più nessun conflitto, più nessuna divisione. Sola la consapevolezza di unicità con ognuno al servizio di tutti. Mosaici floreali plurali e sensibili. Ma soprattutto non solo folklore. Ma arte autoctona al servizio dell’uomo nel messaggio di libertà. “Senza Acquapendente non esiste il Pugnalone”, ci confida il Parroco Don Enrico Castauro “perché il Pugnalone è Acquapendente e Acquapendente bè la Madonna del Fiore”. Il Gruppo Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino inaugura il pomeriggio medievale. Attraversa il paese ed accompagna il pubblico verso il cuore della festa. Sua Eccellenza Monsignor Orazio Francesco Piazza Vescovo di Viterbo benedice la sfilata Corteo Storico Città di Acquapendente e gli Sbandieratori Madonna del Fiore. Che gli regalano la lettura della pergamena e l’antico gioco della bandiera. La solenne processione immortala anche e soprattutto la figura del Signore di Mezzo Maggio Jacopo Nardini. La sua semplicità, gioventù e simpatia passerà come testimone ad Alfio Cica.





















