Svolto il convegno “Educare alle relazioni nella differenza uomo-donna” (VIDEO)

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Interessante convegno quello che si è svolto questo pomeriggio presso la sala Alessandro IV di palazzo Papale dell’istituto teologico San Pietro, dal titolo “Educare  alle relazioni nella  differenza uomo-donna”. Ideato e organizzato congiuntamente dalla professoressa Annamaria Valli e dai professori Francesco Mattioli e Angelo Tumminelli, è stata un’occasione importante per esplorare il tema della relazione uomo-donna. Il titolo stesso del convegno, “Educare a Nuove Relazioni”, rivela l’intenzione di andare oltre le consuete dinamiche di genere e di esplorare modi innovativi di affrontare la differenza uomo-donna. Presente questo pomeriggio il Vescovo Orazio Francesco Piazza a cui sono andati i ringraziamenti per aver messo a disposizione insieme alla diocesi gli ambienti adatti per questo importante evento, così come all’Istituto Teologico S. Pietro e ai suoi collaboratori per il supporto offerto nell’organizzazione. Il Vescovo Piazza ha detto: “Il tema è estremamente importante, così delicato. Nel parlare di relazioni oggi dove le differenze sono praticamente quasi annullate diventa importante calibrare bene non solo il termine, ma le prospettive in cui il tema della relazione viene poi ricavato. Dobbiamo imparare a saper mediare, il tema non è solo sociale, di antropologia teologica, ma  riguarda l’identità dell’uomo. Parlando di uomo corriamo il rischio di essere subito stigmatizzati oggi per l’uso questa parola. Il tema della comunicazione è un tema delicatissimo. La struttura di questo percorso è molto organica. Non dimentichiamoci che la relazione è la nostra struttura,  nasciamo, viviamo nella relazione, è il tema dei temi su cui non bisogna mai allentare lo sguardo critico, ma ascoltare e imparare e riflettere. Buon lavoro a tutti voi”.

Il prof. Francesco Mattioli, docente di Sociologia della religione dell’istituto San Pietro, che ha moderato l’incontro,  ha spiegato le due relazioni affrontate nel corso del convegno, ovvero l’azione determinante dei mezzi di comunicazione di massa nel definire i ruoli di uomo e donna nella società e un modello etico dei rapporti fra uomo e donna che considera la differenza di genere come una risorsa ed apre alla reciprocità tra individui di genere diverso.

In collegamento audiovisivo Francesco Giorgino, docente di Comunicazione e marketing all’università Luiss di Roma, giornalista affermato nella Rai,  conduttore della trasmissione XXI secolo. Presente con il prof. Mattioli,  il prof. Calogero Caltagirone, professore di filosofia Morale alla Lumsa.

Francesco Giorgino ha trattato il vasto tema della costruzione sociale di senso, mentre il prof. Caltagirone ha riportato ad un concetto che oggi è fondamentale non solo per gli studi sociologici, ma per gli studi di fisica che è il concetto di rete.

“La costruzione di senso – ha detto il prof. Mattioli –  è il fatto che l’essere umano nel momento in cui comincia a interagire deve mettersi d’accorso su alcune cose. Attraverso le relazioni sociali è necessario giungere ad un accordo sul significato da attribuire non solo alle cose, ma anche alle idee, ai principi che ispirano all’azione sociale e se non c’è una sorta di accordo non è possibile nemmeno organizzare la convivenza. La convivenza umana deve quindi avere dei valori, una cultura, una serie di modelli che sono modelli di concezione della realtà sociale”.

Francesco Giorgino ha detto: “Se ci concentriamo sui processi di costruzione e di mantenimento del significato non posso omettere la questione centrale degli stereotipi, che non sono un elemento di per sè negativo. Il problema è l’abuso degli stereotipi. Nella gestione del significato relativo alle differenze di genere come opportunità siamo stati parecchio condizionati dagli abusi degli stereotipi non solo da parte dei media più generalisti ma anche di quelli di informazione”. Ha anche posto l’attenzione sul rapporto funzionale e prima ancora strutturale che si riesce a stabile tra la cultura mediale da una parte e i generi dall’altra. “La categoria lavoro è un ambito di studio interessante per andare a capire la costruzione dei rapporti mediatici sui generi. Negli anni ’80 prende piede la valorizzazione della donna, che si garantisce enfatizzando il genere femminile rispetto al maschile, rivalutando il genere femminile con la narrazione dell’interno universo femminile. Abbiamo l’immagine di una donna impegnata nel mondo del lavoro, di una donna che diventa più assertiva, dimostrando una capacità di essere padrona della scena mediatica”.

Domani l’ultimo appuntamento del convegno con Angelo Tumminelli, docente di Filosofia dell’istituto San Pietro che modererà l’incontro. Ci saranno gli interventi di Luca Castiglioni, docente di Teologia fondamentale facoltà teologia dell’Italia settentrionale che tratterà il tema “Educare all’uguaglianza battesimale” e Giorgia Brambilla, docente di Teologia morale dell’università Lumsa di Roma che tratterà “La soggettività in relazione. Il dono come realizzazione dell’umano”.

Foto e video di Mariella Zadro.

 

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