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Svolto il giuramento congiunto degli Allievi Marescialli dell’Aeronautica e dell’Esercito italiano

di SIMEON SCANLON-

VITERBO- Si è svolta questa mattina la cerimonia di giuramento dei 136 allievi Marescialli dell’Esercito italiano e dei 287 dell’Aeronautica Militare, presso la Scuola dei Sottufficiali dell’Esercito a Viterbo. La cerimonia si è svolta in presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano,  la sindaca Chiara Frontini, il prefetto Sergio Pomponio, il presidente della Provincia, Alessandro Romoli e il deputato Mauro Rotelli.
Dopo una parata iniziale da parte degli allievi, sono stati fatti alcuni saluti istituzionali da parte degli ufficiali presenti. Poi, un allievo dall’esercito ha letto una dedica sull’importanza della vita nelle forze armate.

A seguito, Maurizio Taffuri, Comandante della Scuola dei Sottufficiali dell’Esercito (SSE), ha fatto un breve ringraziamento agli ufficiali presenti e agli allievi poco prima del loro giuramento, dichiarando che “questa promessa sancisce l’accettazione dei principi delle nostre forze armate” verso la patria e la costituzione.
Ha preso, quindi, la parola il Comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare (SMAM), Dario Ricci, che ha speso parole di orgoglio ed incitamento ai futuri marescialli. Si è, quindi, passato all’atteso giuramento degli allievi Marescialli dell’Esercito e dell’Aeronautica militare, mentre sopra le loro teste è sorvolata una squadra di elicotteri dell’Aeronautica Militare.

Il Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, dopo essersi congratulato con i futuri Marescialli, ha detto: “Avete conquistato il privilegio e la responsabilità di servire in armi la Repubblica italiana, il suo territorio e i suoi cittadini. Ha fatto cenno poi all’attuale situazione internazionale che porta ad una riflessione che non può essere rimandata, affermano : “Le minacce, oggi, non si manifestano soltanto sul campo di battaglia, ma investono un’area molto più ampia”. Ha, quindi, citato i conflitti ibridi e di come sia fondamentale la coesione come arma di difesa.

 

 

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