Talete e ATO alzano gli scudi: “Prezzi nella media e servizio efficiente”

di DIEGO GALLI-

VITERBO – Tutto bene in Talete: questo è quello che è stato ribadito stamattina nel corso della conferenza stampa tenutasi in Provincia tra i dirigenti della società idrica, i sindaci appartenenti all’ATO e il pubblico in sala.

Pietro Nocchi, presidente della Provincia di Viterbo

La comunicazione, ribadita a più riprese non solo dall’amministratore unico Salvatore Genova e dal dirigente tecnico Giancarlo Daniele, ma anche dai sindaci Pietro Nocchi, Giovanni Arena e Alessandro Giulivi, è che l’azienda sta mettendo tutta se stessa per offrire il miglior servizio possibile. “Spesso gli organi di informazione non pensano alle molte responsabilità che ognuno di noi sindaci ha sulle sue spalle”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi. Un’affermazione che ha subito fatto tornare alla mente di tutti i recenti servizi, come quelli del TG3, realizzati per parlare del caso Talete e del malcontento della cittadinanza.

L’amministratore di Talete Salvatore Genova

Come ricordato dall’amministratore della società Salvatore Genova: “Anche le tariffe, che vengono decise non da Talete ma dall’ATO, sono in linea con le medie nazionali evidenziate dal TG3. Ricordiamo, inoltre, che il 30% di tali costi è derivante dalla gestione dei dearsenificatori, che mantengono l’acqua di tutti i rubinetti Talete potabile”.

Su questo particolare punto, i rappresentanti Talete hanno voluto ribadire come l’assenza di molti sindaci nell’ATO comporti un ulteriore aggravamento delle tariffe. Secondo Giancarlo Daniele, infatti, il loro aiuto sarebbe fondamentale per poter diminuire i costi.

L’ingegnere Giancarlo Daniele di Talete

Tra gli argomenti “scottanti” della conferenza, anche l’ormai nota legge n°5 della Regione Lazio sulla questione “acqua pubblica”.

“Questa legge non ha decreti attuativi, è ferma – ha precisato l’amministratore unico Talete – e l’arrivo di un partner privato nella gestione potrebbe fornire l’aiuto necessario per risolvere molti problemi presenti e, se ce ne saranno, anche futuri” (attualmente sono tre le aziende private che sarebbero interessate a entrare in società, ma la procedura – è stato ribadito oggi – necessita ancora di tempo per essere ultimata).

Giovanni Arena, sindaco di Viterbo

Dalla Regione, nonostante i presenti abbiano confermato la sua “attenzione” al problema acqua nella Tuscia, non sono previsti aiuti finanziari, almeno non nell’immediato. Nel frattempo, Talete – come ricordato – deve continuare a combattere i numerosi allacci abusivi e le suddette morosità senza gravare troppo sul resto della cittadinanza.

Lance sono state spezzate anche nei confronti del recente aumento (di circa 9 euro/anno a famiglia, di media). Tale rincaro “era già stato previsto”, è stato sottolineato ed è necessario alla società per continuare a mantenere una buona gestione del servizio.

A chiusura della conferenza, una riflessione da parte del sindaco Alessandro Giulivi di Tarquinia, membro dell’ATO: “Ogni giorno mettiamo mano al portafogli per spendere 1 euro di caffè. L’acqua, con la quale ci laviamo, cuciniamo e prepariamo lo stesso caffè, ci costa appena 83 centesimi al giorno, per tutto il giorno. Spesso, inoltre, non pensiamo a come in estate la popolazione della Tuscia aumenti anche di 200mila persone. Nonostante questi numeri, l’acqua dai rubinetti esce sempre, salvo rarissime eccezioni”.

Un segnale, quest’ultimo, che conferma che in Talete – nonostante i problemi – vada tutto bene.

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