Talete, si ripeterà come chiesto da Frontini, il voto dell’atto contestato della cessione del 40% quote al privato

Talete. Il comune di Viterbo insieme ad altri quattro ( Tarquinia, Vasanello, Soriano nel Cimino e Monte Romano),  ha fatto ricorso al Tar contro la decisione, che è stata presa a giugno, di avviare le pratiche per tentare la carta della cessione quote (40%) e reperire risorse.

A palazzo dei Priori, il commissario scelse di non partecipare. La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha subito convocato, appena insediata, un consiglio comunale che ha dato l’ok per proporre di ripetere quel voto, altrimenti il comune di Viterbo avrebbe seguito altre strade. Ma la ripetizione di quel voto non c’è stata e quindi è partito il ricorso al Tar. Ciò, secondo quanto affermato dal presidente Ato, Alessandro Romoli, ha determinato uno stallo preoccupante per la Talete.   Di fronte a ciò è partita la proposta del presidente Ato di rivotare l’atto oggetto di contestazione: “Invito i comuni che si sono espressi a favore a confermare la votazione con la provincia che questa stavolta si asterrà per permettere, in questo modo, che Viterbo sia determinante nella scelta” – ha detto Romoli.  La sindaca Frontini ha apprezzato la proposta di Romoli che porta come da lei richiesto, a ripetere il voto. Quindi a breve prossime votazioni per decidere sul futuro della Talete.

 

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