Tarquinia, Alemanno (Albergo Diffuso): “Per gli alberghi diffusi è stato un anno di successi”

TARQUINIA – “Nonostante il Covid 19 l’anno in corso, dal punto di vista degli alberghi diffusi, è un anno ricco di successi”. Francesco Alemanno, responsabile dell’Albergo Diffuso, analizza il particolare momento del comparto alberghiero, con un occhio al futuro.

“I riflettori – riprende Francesco – si sono ormai accesi su questa tipologia di ospitalità “eco sostenibile” in quanto utilizza il patrimonio edilizio esistente mettendolo a disposizione dei turisti, sempre di più in cerca di riposo, emozioni, sicurezza ed autenticità e curiosi di conoscere lo stile di vita dei borghi, con caratteristiche architettoniche e artistiche di pregio,  in cui possono nascere gli l’alberghi diffusi. Sono tanti i paesi europei e non solo che, con lo scopo di rivitalizzare i borghi abbandonati, stanno adottando il nostro modello tutto italiano di “albergo diffuso” che diventa un traino per l’economia ed un motivo in più per gli abitanti per rimanere ed investire nel loro borgo.

La primavera, in cui non si è lavorato causa lockdown, si prospettava molto positiva, avevamo avuto a febbraio la visita della delegazione dell’area metropolitana di Tokio che ha soggiornato tre giorni presso il nostro albergo diffuso per conoscerne il funzionamento e replicare il modello nel loro paese.

Gli appuntamenti in primavera sarebbero stati tantissimi, dal “Concorso Musicale Città di Tarquinia” a cura dell’Istituto Ettore Sacconi, al “Certame Cardarelliano” a cura dell’Istituto Cardarelli ed anche per quanto riguarda il turismo straniero le previsioni erano ottimistiche.

Siamo tornati a lavorare alla fine di giugno con la prospettiva di doverci accontentare se qualcosa di buono la stagione ci avesse regalato consapevoli che il turismo straniero sarebbe venuto meno. Durante il mese di luglio si è lavorato prevalentemente i fine settimana dove spesso abbiamo registrato il tutto esaurito con richieste dell’ultimo minuto, facendo però fatica a registrare pernottamenti superiori ad una notte. Il resoconto mensile di luglio ha inevitabilmente quindi registrato una flessione nell’ordine anche del 30 percento rispetto al mese di luglio dell’anno precedente anche se si cominciava a notare un certo interesse per il mese di agosto e soprattutto per le due settimane centrali. Per il mese di agosto dobbiamo invece fare un discorso diverso: dividerei il mese in prima – seconda e terza – quarta settimana. La prima settimana è stata un po’ come il mese di luglio, piuttosto incerta; abbiamo dovuto principalmente concentrarci su come ottimizzare le due settimane centrali viste le numerose richieste che pervenivano, privilegiando soggiorni più lunghi e utilizzando la legge della domanda e dell’offerta, aumentando (entro i limiti) le tariffe all’aumento della domanda. Finora è stato come si prevedeva un turismo di prossimità. Mi interesserebbe sapere se gli italiani che hanno sempre privilegiato le mete estere hanno gradito l’ospitalità e l’accoglienza tutta italiana e se le strutture alberghiere ed extra alberghiere sono state all’altezza delle loro aspettative. I turisti si fermano a Tarquinia soprattutto attratti dalla necropoli etrusca di Monterozzi (patrimonio Unesco) e dal Museo Nazionale Etrusco. Molti hanno espresso con rammarico il loro risentimento per il fatto che “siti di fama nazionale e mondiale” siano aperti solo dal venerdì alla domenica.

Per quanto riguarda il borgo di Corneto (il borgo nella città di Tarquinia) da sempre costituisce una piacevole sorpresa. Gli ospiti hanno partecipato con interesse alle visite guidate dell’antica Corneto organizzate da Claudia Moroni, hanno gradito “Cornella”: confettura e mostarda di corniole, i frutti dell’albero che da oltre mille anni campeggia al centro dello stemma comunale di Tarquinia.

Forse il borgo – conclude Francesco Alemanno – dovrebbe presentarsi più accogliente: con meno piccioni pronti a rendere immediatamente vano ogni sforzo umano volto a garantire la pulizia di strade e monumenti, con le chiese aperte magari con un sottofondo musicale che favorisca la permanenza e l’ammirazione delle opere d’arte presenti all’interno l’audio guida gratuita del centro medievale presente sulla piattaforma MyWoWo è stata apprezzata dai turisti che non hanno potuto prendere parte alle visite guidate”.

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