Tarquinia, gli inizi del turismo balneare al lido rievocati in una presentazione di foto d’epoca da Assolidi

TARQUINIA (Viterbo) – Nella fredda serata di venerdì 25 Gennaio si è svolto il terzo evento conviviale di Assolidi dell’anno sociale 2018-19, che, come da tradizione si è articolato in due momenti, il primo dedicato alla cena ed il secondo al consueto approfondimento culturale.
Il dopocena ha avuto come tema “Il passato luminoso del Lido Tarquinia”. Questa definizione si riferisce al periodo in cui, anche sul nostro territorio stava sbocciando il turismo balneare ed un diffuso entusiasmo animava parte del tessuto sociale cittadino e soprattutto le centinaia di persone che, negli anni, hanno investito nella costruzione o nell’acquisto di immobili e nella apertura di nuovi esercizi commerciali.
Testimoni silenziose di quel periodo sono le tante immagini fotografiche che fanno parte di piccoli archivi domestici e/o che, ai giorni nostri, la Rete rende di pubblica fruizione; grazie alla cortese disponibilità di Pierluigi Viola e dell’amministratore della collezione della bella pagina Facebook “Tarquinia sparita”, sono state raccolte molte fotografie d’epoca con la quale è stata assemblata una ricca presentazione di diapositive proiettata al termine della cena.
Sullo schermo sono scorse le immagini che hanno riportato la memoria di molti dei presenti agli anni del nascente Lido di Tarquinia quando la spiaggia, ancora priva di stabilimenti balneari, era costellata dagli ombrelloni piantati sull’arenile senza una precisa disposizione dagli stessi bagnanti e dai celebri “capanni”, le numerose e variopinte casette di legno autocostruite dai più volenterosi per essere utilizzate dalle proprie famiglie quali confortevoli punti d’appoggio per le lunghe giornate trascorse in riva al mare.
Il mare e la spiaggia, anche negli anni a cavallo del periodo del boom economico, costituivano occasione di lavoro per molte persone, tra queste, particolarmente vivo il ricordo dei pescatori “pozzolani” chiamati così perché provenienti dalla zona di Pozzuoli. I “pozzolani”, ad ogni inizio stagione, risalivano con le proprie barche la costa laziale per approdare sui nostri Lidi e precisamente sull’ancora esistente molo clementino; ogni sera calavano le reti per ritirarle la mattina ed il pescato veniva in parte venduto sulla spiaggia ed in parte a Tarquinia. Molti dei presenti hanno ricordato il celebre “moretto” che trasportava il pescato a Tarquinia utilizzando una cesta di vimini appoggiata sulla testa e percorrendo il tragitto, di andata e ritorno, a piedi scalzi…. Altri tempi.
L’ultima parte della presentazione è stata dedicata ad alcune foto scattate la scorsa estate che mostrano aspetti della bellezza del nostro mare e della fauna che vi ha posto il proprio habitat. Particolare simpatia ha suscitato la visione delle foto di un gruppo di delfini che saltava gioioso nello specchio di mare antistante la foce del fiume Marta e delle belle immagini dei fenicotteri che si godono la tranquillità dell’Oasi delle ex saline di Stato.
Per completare la prima fase del percorso di riscoperta per immagini dei nostri luoghi nel corso dei prossimi appuntamenti conviviali, verranno presentate foto d’epoca di S. Agostino, S. Giorgio e del comprensorio di Marina Velca. Le foto contenute nella presentazione, e le altre messe a disposizione della nostra associazione, sono in corso di pubblicazione sul sito www.assoliditarquinia.it nella sezione “Il nostro passato luminoso” che svolge la funzione di “banca dei ricordi”.
Chiunque volesse contribuire ad incrementare e condividere questo patrimonio dei ricordi può scrivere alla nostra casella email (assolidi@gmail.com) allegando i files con le foto con l’autorizzazione formale per la loro pubblicazione nella sopracitata sezione del nostro sito sociale e per il rilancio sui social in cui è attiva Assolidi Tarquinia.

   

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