Tarquinia, protocollo d’intesa tra la Sezione a indirizzo musicale dell’IC “Ettore Sacconi” e l’associazione “Giacomo Setaccioli”

TARQUINIA ( Viterbo) – Sottoscritto dalla Sezione a indirizzo musicale dell’IC “Ettore Sacconi” di Tarquinia e dall’associazione “Giacomo Setaccioli” il protocollo d’intesa per promuovere percorsi comuni didattici di promozione della musica. “L’associazione “Giacomo Setaccioli”, che trova la sua espressione più alta nella banda cittadina – afferma la dirigente scolastica Dilva Boem -, è una eccellenza culturale del nostro territorio. Questo accordo intende favorie il confronto costruttivo, la socializzazione, lo scambio reciproco, oltre che sollecitare aspetti motivanti, utili nel percorso scolastico e personale degli studenti che frequentano i nostri corsi di musica”. L’indirizzo musicale è presente all’IC “Ettore Sacconi” dal 1989 e si contraddistingue per la cura e la passione messe dagli insegnanti, i professori Roberta Ranucci, docente per il corso di pianoforte, Cesare Nicoletti, docente per il corso di flauto, Luca Angelini, docente per il corso di chitarra classica, e Stefano Cucullo, docente per il corso di clarinetto.  “È una sinergia che darà molti frutti – dichiarano la presidente dell’associazione “Giacomo Setaccioli” Elisa Mazzola e il direttore della banda “Giacomo Setaccioli” Matteo Costa -. Gli allievi della banda e gli studenti dell’indirizzo musicale dell’IC “Ettore Sacconi” avranno l’opportunità di crescere insieme, sia per quanto riguarda l’aspetto teorico condividendo lezioni e corsi con gli insegnanti dell’istituto e i nostri maestri, sia per quel che concerne la pratica musicale con la partecipazione a concerti, rassegne e festival”. Il protocollo d’intesa ha, nello specifico, come finalità didattiche la conoscenza del suono e delle caratteristiche di nuovi strumenti musicali; la promozione dell’esperienza orchestrale arricchita dalla timbrica di strumenti non presenti nell’organico della scuola; il favorire la conoscenza della musica e dalla pratica musicale; creare un percorso di unione e continuità degli studi musicali; lo stimolare i ragazzi alla pratica strumentale collettiva nel rispetto di regole comuni e di collaborazione tra pari.

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