ROMA – L’Associazione di Base dei Consumatori (A.Ba.Co.) esprime forte soddisfazione per l’importante passo avanti compiuto in sede europea, dove l’Italia, insieme a Portogallo, Germania, Spagna e Austria, ha presentato ufficialmente la richiesta di una tassa coordinata sugli extraprofitti delle società energetiche.
Questa iniziativa, riportata oggi dalle principali agenzie di stampa, rappresenta il riconoscimento politico di quanto A.Ba.Co. denuncia da mesi anche attraverso esposti alla Guardia di Finanza: l’esistenza di una speculazione sistemica che ha permesso ai colossi dell’energia di accumulare ricchezze senza precedenti sfruttando la crisi internazionale e la contrazione degli approvvigionamenti.
A.Ba.Co. ritiene che i proventi di questa nuova tassazione europea non debbano finire nel calderone della spesa pubblica generale, ma debbano essere vincolati immediatamente a misure di protezione sociale diretta.
È fondamentale che l’energia torni sotto una regia pubblica per eliminare le rendite di posizione e che si attuino soluzioni drastiche non più rinviabili.
In particolare, l’associazione chiede che le risorse siano utilizzate per istituire un “minimo energetico” garantito, assicurando gratuitamente 2 kWh di elettricità e 1 smc di gas al giorno ad ogni nucleo familiare, e per imporre una moratoria totale sui distacchi delle utenze per morosità.
Parallelamente, risulta indispensabile innalzare la soglia ISEE per l’accesso ai bonus energetici fino a 35.000 euro, così da salvaguardare il potere d’acquisto di quella fascia di lavoratori e pensionati che, pur non essendo formalmente indigente, è oggi schiacciata dai rincari.
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