Università Unimarconi

Tavola Rotonda: “Nessun uomo è un’isola – istituti di pena: una risorsa da scoprire”

VITERBO- Tra i temi più ricorrenti di questi giorni si discute nuovamente del sovraffollamento negli Istituti penitenziari e delle conseguenze che ne derivano.
Il G.A.V.A.C. (Gruppo Assistenti Volontari Animatori Carcerari O.D.V.), associazione viterbese che opera nel carcere da 50 anni, ne conosce bene le problematiche ed è consapevole che non siano di facile soluzione.
Durante questi anni abbiamo seguito e tutt’ora seguiamo molti detenuti tra i quali è stato possibile individuare e valorizzare diverse risorse positive per la comunità, contribuendo per quanto ci è possibile alla riduzione dell’alta percentuale di recidiva.
Il carcere, quindi, può diventare un grande laboratorio dove le persone possono ricostruire i legami spezzati con la società impegnando il loro tempo al servizio della comunità e progettando un futuro di valori civili e famigliari ritrovati.
Affinché tutto questo possa realizzarsi concretamente occorre generare una nuova cultura anche all’esterno degli istituti.
E’ per questo motivo che, in occasione del 50° anniversario della sua costituzione, il Gavac, in collaborazione con Open Hub Lazio, ha organizzato un percorso di confronto con altri attori che a vario titolo possano contribuire al miglioramento delle condizioni carcerarie e a prospettive di vita dignitose nel dopo pena.
Al primo dei quattro incontri, previsto per lunedì 23 settembre 2024 alle ore 10 presso la sede di Open Hub, sono invitati i sindaci, i rappresentanti del mondo dell’imprenditoria industriale, agricola, artigianale e della cooperazione sociale.
I successivi incontri avranno come interlocutori altre istituzioni e associazioni a contatto con la realtà carceraria.
Il titolo di questa iniziativa “Nessun uomo è un’isola”, vuole ricordare una nota poesia di Jhon Donne che già nel XVl secolo sosteneva che “se una zolla viene portata via dall’onda del mare la terra ne è diminuita”… ebbene, il carcere sta diventando un grande contenitore di zolle che si sono staccate dalla terra! Ma noi possiamo testimoniare che molto spesso quella zolla portata via dall’onda del mare può ancora contribuire a formare un terreno solido dove poter camminare, dove poggiare le fondamenta di una casa, dove poter seminare … e raccogliere di nuovo.

Elisabetta Gatti

Presidente
Gruppo Assistenti Volontari Animatori Carcerari (ODV)

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