Il Teatro Caffeina porta in scena “Pitecus” e fa il pieno di applausi

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

VITERBO – A Viterbo il teatro vince adesioni e partecipazione.  E ieri sera, 19 gennaio, con la direzione artistica di Annalisa Canfora si è aperta la prima grande stagione 2018 del Teatro Caffeina (Via Cavour 9) che ha portato in scena con un guizzo geniale lo straordinario spettacolo “Pitecus”, esilarante commedia di Flavia Mastrella e Antonio Rezza. Protagonista assoluto lo stesso autore e attore comico Antonio Rezza che ha spiazzato gli spettatori, tra risate e applausi fuori scena, con le sue improvvise uscite surreali.

Antonio Rezza, Teatro Caffeina (foto MAG)

Dopo i saluti commossi di Andrea Baffo, Filippo Rossi e Annalisa Canfora il sipario si apre su una scenografia surreale che presenta, come in una mostra di arte povera, una fila di tende variopinte e piene di buchi dai quali si affaccia il viso stralunato dell’attore narrante che con una mimica incredibile interloquisce con il pubblico mentre racconta, a suo modo, fatti di vita reale.

Gli applausi spontanei non mancano ma sono sempre fermati dal perplesso cantastorie Pitecus perché dice: “non ho ancora finito”. Poi scruta la platea con apparente malumore e intima a una ragazza del pubblico (sarà vero o è parte del gioco?) di spegnere il telefonino che emette luce, altrimenti lo spettacolo termina qui. Silenzio in sala. Ognuno guarda il proprio vicino con sospetto. Tutto è buio.  E lo spettacolo riprende tra gli applausi.

Pitecus, Teatro Caffeina (foto MAG)

Ed ecco che Pitecus si affaccia da una tenda bianca e dice serafico: “aspettiamo”. E il pubblico aspetta che sul palco accada qualcosa. Ma non accade nulla perché, “aspettiamo” (cosa? che la ragazza butti il telefonino? Vai a sapere). Dopo qualche secondo che sembra eterno, Pitecus, che si diverte da matti, riprende il suo narrare.  E concede, prima che glielo chiedano, 7,14,21,28 bis (da uno spettacolo andato in scena al Teatro Vascello di Roma). E gli applausi anche questa volta scattano vigorosi. Insomma, un successo stratosferico ampiamente annunciato.

Nota – PITECUS è uno spettacolo del 1995 che  racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.

 

 

 

 

 

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