Terme dei Papi, accordo di subconcessione per il pozzetto

di WANDA CHERUBINI

VITERBO- Un’accelerazione verso il raggiungimento della necessaria quantità di acqua ipertermale per poter lavorare in modo ottimale per le terme comunali dei Papi, quella che ha visto ieri, alla  alla presenza del commissario straordinario del comune di Viterbo, Antonella Scolamiero, del dirigente del settore Eugenio Monaco e dei funzionari comunali, la firma dell’accordo di sub-concessione di una delle fonti che alimentano lo stabilimento, quella denominata “Pozzetto Terme dei Papi”. Ora si attendono importanti interventi di recupero volti al ripristino della portata storica della più importante sorgente del bacino, la sorgente della Caldara del Bullicame, che da sempre ha alimentato lo stabilimento comunale, ma che da qualche anno ha subito un sensibile calo di portata lasciando le terme in grave difficoltà. Tali lavori di recupero della Sorgente Bullicame saranno determinanti per tornare ad alimentare lo stabilimento con il flusso di acqua ipertermale necessario, e poter assicurare l’ottimale erogazione di tutti le cure termali con tutti i servizi indispensabili. “Si tratta di una prima parte del programma che dovrà essere messo in atto dal Comune – spiega Fausto Sensi, gestore insieme al fratello Marco delle terme dei Papi – Si è perfezionata così facendo la parte relativa alla sorgente del pozzetto Terme, ma mancano ancora una serie di cose, come gli interventi sulla caldara del Bullicame che io spero verranno realizzati a breve. La seconda parte del programma è decisamente la più importante. Quella di ieri è stata una partenza, ma c’è da completare assolutamente il programma”. Fausto Sensi ha rimarcato come il Comune si sia preso l’impegno di poter finalmente completare i lavori per dare la disponibilità dell’acqua che serve per far funzionare in modo ottimale le terme comunali, ovvero i 35 litri d’acqua al secondo, attraverso le sorgenti del Pozzetto e del Bullicame, le due sorgenti autorizzate. “Abbiamo necessità di acqua ipertermale- ha precisato Sensi – Esiste una condotta che dalla sorgente del Bullicame, la caldara, passa sottoterra ed alimenta l’impianto termale comunale. Ma gli anni di incuria e le varie incrostazioni hanno diminuito la portata di questa sorgente e le terme, quindi, non sono alimentate nel modo migliore per poter funzionare. Attualmente arrivano 23 litri d’acqua al secondo, quindi, nella sorgente del Bullicame c’è da lavorare per ottenere una erogazione corretta”. Ma per Fausto Sensi la cosa determinante sarà la chiusura del pozzo delle Zitelle. “Appena ci sarà la chiusura di questo pozzo a beneficiarne sarà tutto il bacino termale. Attualmente l’acqua viene dispersa nei campi. E’ una perdita di acqua termale preziosa senza alcun senso. Se il Comune chiude questo pozzo si alzerà sicuramente sia il livello della caldara che delle sorgenti intorno. Il Comune ha promesso che a brevissimo che sarà fatta una riparazione, che è assolutamente necessaria. Non possiamo ancora stare fermi di fronte a questo tipo di impasse senza senso”.

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