di REDAZIONE-
VITERBO- Le terme del Bacucco sono pronte a rinascere. Con 21 giorni di anticipo rispetto alle previsioni più caute, il 21 gennaio è arrivato il via libera ufficiale al progetto di recupero e valorizzazione dell’antico complesso termale situato lungo la strada Martana, alle porte di Viterbo. Il Comune ha infatti sancito la conclusione positiva della conferenza dei servizi, aprendo la strada alla realizzazione del parco agro-termale promosso dall’imprenditore Ferdinando Ciambella.
Il progetto, presentato dall’azienda agricola Monte Jugo, prevede l’ampliamento dell’attività agrituristica e il recupero delle storiche vasche termali di origine romana, alimentate da una sorgente sulfurea capace di erogare oltre 10 litri d’acqua al secondo a una temperatura di 48 gradi. Un luogo carico di storia, frequentato nei secoli anche da Michelangelo, che torna ora al centro di un percorso di valorizzazione turistica.
Dopo anni di iter burocratici, l’atto firmato a Palazzo dei Priori raccoglie i pareri favorevoli di tutti gli enti coinvolti, dalla Soprintendenza alla Regione, dalla Provincia al Comune. Non si tratta di una nuova edificazione, ma di un intervento di recupero sostenibile: la superficie complessiva delle vasche fruibili non potrà superare i 160 metri quadrati, nel rispetto delle prescrizioni ambientali e paesaggistiche.
Soddisfazione ma anche prudenza da parte di Ciambella, che parla di un percorso lungo e complesso. I vincoli restano infatti stringenti: l’area è classificata ad alto rischio archeologico e ogni intervento dovrà avvenire sotto la supervisione di archeologi, con materiali compatibili con le strutture romane esistenti.
Il 2025 si chiude senza inaugurazioni, ma il 2026 si apre con una certezza in più: per le terme del Bacucco la rinascita non è più solo un sogno, ma un progetto ufficialmente approvato.




