Termina ad Acquapendente il “Press tour” enogastronomico del progetto “Scopri la Tuscia sociale”

ACQUAPENDENTE (Viterbo) – Ad Acquapendente ha messo ufficialmente la parola fine il “Press Tour” enogastronomico parte del progetto “Scopri la Tuscia Sociale” durante quale giornalisti enogastronomici provenienti da tutta Italia hanno avuto l’occasione di incontrare le realtà locali ed assaggiare i loro prodotti. Scoprire le bellezze storiche e naturalistiche di Acquapendente e dell’Alta Tuscia grazie all’esperta Guida Turistica e Ambientale Elena Ronca. Sopratutto vivere e condividere la conviviale atmosfera della S’Osteria 38 assaggiando la cucina di territorio grazie al lavoro di uno staff di sala e cucina e mettersi in connessione diretta con la comunità locale ascoltando la loro idea di territorio, di accoglienza e di sostenibilità. Si è iniziato con l’appuntamento all’Azienda Agricola Biologica Pulicaro. Passaggio poi con visita alla cantina del Podere Orto Trivium. E cena finale alla S’Osteria con la pizza di Mohamed Msehli. Il progetto planato in questo inizio anno ad Acquapendente è stato programmato da Fattorie Solidali, Alicenova e PromoTuscia. Tutto è partito con la vittoria bando relativo alla concessione di contributi a favore di associazioni e fondazioni operanti nel campo del turismo del Lazio (su 180 proposte la proposta di Fattorie Solidali è arrivata prima). Pienamente raggiunto l’obiettivo primario: promuovere e far scoprire un modello di turismo sociale in Tuscia in grado di connettere i turisti con la comunità locale , trasformare i luoghi attraverso l’inclusione e la solidarietà, promuovere e commercializzare il territorio attraverso lo strumento del farm-.trip (viaggio di familiarizzazione). Sette gli educational-tour. Prima della tappa aquesiana tappe nel litorale maremmano (Fattoria Sociale Ortostorto Montalto di Castro, Tuscania, Canino, Tarquinia. Montalto). Una sorta di passeggiata-racconto con la guida turistica Alessandra Petra e l’attore narratore Pietro Benedetti. “Siamo molto soddisfatti”, sottolinea la Dottoressa Ivana Pagliara Responsabile della aggregazione turistica DMO “La Francigena e le Vie del Gusto in Tuscia”, “di un progetto di valorizzazione territoriale che ha messo al centro l’accessibilità intesa come fruibilità allargata ed inclusiva”.

 

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