Terremoto sesto grado tra Rieti e Perugia, Amatrice distrutta, forti scosse anche nella Tuscia

di REDAZIONE –

VITERBO – Forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 ha fatto tremare alle prime ore della mattina l’Italia centrale, provocando feriti e morti. L’epicentro si è registrato nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, a 4 chilometri di profondità. La prima scossa, violentissima, alle 3.36 del mattino è stata sentita da Rimini a Napoli.

Avvertita distintamente  anche nella Tuscia. I morti sono almeno 22, ma il bilancio è provvisorio. Ad Amatrice i danni più gravi prodotti dal terremoto, con gente finita sotto le macerie. La città è completamente distrutta, con strade isolate e gente sotto le macerie.Morti anche ad Arquata del Tronto.Crollato il campanile di Castelluccio di Norcia, la chiesa di Amatrice e fatto evacuare l’ospedale di Amandola. Alla prima violenta scossa ne sono seguite altre due, alle ore 4,33, di magnitudo 5,1, con epicentro a 5 chilometri da Norcia ed un’altra alle 6. I centrali dei Vigili del fuoco e della Protezione civile sono stati presi d’assalto dalle moltissime persone che, spaventate, hanno chiamato.

Attivi i numeri della Protezione civile: 800840840 e 803555.

Una seconda scossa, molto forte anch’essa, è stata registrata alle 4,33. L’intensità sarebbe in questo caso di 5.4, e l’epicentro sarebbe tra Norcia e Sant’Angelo di Macerata. Una terza, probabilmente di assestamento, è stata avvertita alle 5,40.

Nella provincia di Viterbo non risultano crolli, ma il centralino dei vigili del fuoco è stato preso d’assalto. Dal Comando di Viterbo è partita una squadra, con la sezione operativa di colonna mobile, composta da 9 persone e 4 mezzi, diretta al Comando di Rieti.

Paura tra i residenti di Viterbo e zone limitrofe, che hanno avvertito le scosse durate diversi secondi, tanto che alcuni si sono riversati in strada. L’eco del sisma è arrivato anche a Roma e nelle Marche. Al momento non si hanno notizie di danni o vittime.

 

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