“Con un provvedimento adottato negli ultimi giorni del 2025, la Regione Lazio ha disposto la cancellazione dal Registro unico nazionale del terzo settore di numerosi enti ritenuti inadempienti rispetto ad alcuni obblighi di natura formale, quali l’aggiornamento e il deposito degli atti.
Tale decisione, fondata su motivazioni esclusivamente burocratiche, determina tuttavia l’esclusione di enti che hanno progetti in essere proprio con la Regione, che collaborano con gli ospedali del Lazio o che addirittura hanno avuto un ruolo determinante ai tempi del Covid e più recentemente a supporto del Giubileo, anche al fianco della Protezione civile.
Il provvedimento rischia di produrre gravi conseguenze sul patrimonio e sulla continuità delle attività degli Ets, che segnalano di non aver ricevuto comunicazioni adeguate o tempestive volte a consentire il ripristino delle condizioni richieste.
Il Terzo settore rappresenta una risorsa fondamentale della nostra regione, pertanto è opportuno valutare la revoca in autotutela del provvedimento, l’avvio di un confronto e l’apertura di un periodo finestra per la regolarizzazione delle posizioni”
Così in una nota la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Pd e responsabile Terzo settore e all’Associazionismo.






