VETRALLA ( Viterbo) – La palestra Active Space è un ribollire di emozioni e speranze, sudore e sacrificio. Domenica 22 febbraio si avvicina e i ragazzi allenati dal maestro Alessio De Falco non vedono l’ora di fare il proprio esordio sul ring. L’occasione è l’evento organizzato da Luca Sabatini che si terrà a Viterbo domenica a partire dalle 12. Protagonisti saranno anche giovanissimi, diciamolo pure, bambini, che hanno iniziato da pochissimo a praticare la boxe, ma già sono ‘segnati’. Basta ascoltarli: “Aiuta la mente, la riflessione, la concentrazione – dice Vittoria Marando, 11 anni – è chiamata per questo la nobile arte. Il mio obiettivo è diventare brava, per me è la prima volta, sono emozionata e non vedo l’ora di combattere. Il nostro maestro è tosto, bravo, ci stimola continuamente, sono molto felice di aver iniziato questo cammino”.
E poi c’è Andrea Mancini, 7 anni, uno sguardo che dice più di mille parole: “Mi piace, è uno sport che insegna a difendersi, domenica il primo incontro, sono emozionato”. Chiara Pia, figlia d’arte, con il papà Mattia che il 7 marzo in Grecia farà il suo esordio tra i professionisti (ne riparleremo, ndr), domenica sarà la prima volta anche per lei: “È faticoso ma divertente, sono pronta, emozionata, ma felice”.
Sophia Cianotti, 8 anni, fa pugilato da 2 mesi, ma ha già le idee chiare: “Un po’ d’emozione c’è, ma si può fare, la fatica? Non la sento”. I suoi genitori, Angelo e Guendalina, sono ben felici di lasciarla nelle mani del maestro De Falco: “È la nostra vita e non abbiamo dubbi che sia la scelta giusta. La boxe ti insegna l’educazione, forma il carattere, lei ne ha bisogno. In 2 mesi già notiamo il cambiamento”. Anche la mamma di Andrea Mancini, Laura, è contenta: “Per noi è uno sport nuovo, nessuno lo praticava in famiglia, ma Andrea è molto soddisfatto, è felice. Per lui è una bella esperienza. L’esordio rappresenta un momento importante, è un po’ agitato. Ma ho notato che da quando fa pugilato è più sicuro, ma anche più disciplinato e rispettoso”.
Esordio sul ring anche per i ragazzi più grandicelli, come Gabriel Plattinewey, 16 anni: “Mi trovo benissimo, prima facevo sala pesi, ma ho voluto cambiare. Il maestro mi ha aiutato tanto, il mio sogno è diventare un campione. Modelli? Mio nonno William, anche se non è diventato professionista ha combattuto. Ora è il mio turno”.
Ryan Lanza ha 17 anni e ha rirpeso a boxare dopo una breve parentesi di qualche anno fa: “Avere sempre rispetto dell’avversario, fare sacrifici per la vittoria, il pugilato è questo. Sono felice, tranquillo e molto sicuro per domenica, grazie al maestro”. Filippo Santella, 16 anni: “Per adesso non ho ancora realizzato, quando sarà il momento forse un po’ d’ansia arriverà, dovrò cercare di starci con la testam stare tranquillo, non farsi prendere dalle emozioni e ascoltare i consigli del maestro. Per ora ho un grande passione, vedremo cosa riserverà il futuro”.
Per Lorenzo Lucarini, 16 anni, questo sarà il secondo incontro: “A dicembre ho esordito ed è andata bene, ho saputo gestire l’ansia e la pressione, siamo in buone mani con Alessio”. Giacomo Piu, 14 anni, ha gli occhi che brillano quando si parla di boxe: “È una passione che avevo fin da piccolo, mi piacerebbe diventare un campione. Voglio vincere”. C’è anche chi, come Alessio Ferrazza, non è più un ragazzino, ma, a 36 anni, la voglia e l’entusiasmo non mancano: “È una passione, ho tanta voglia di superarmi, di vincere la sfida con me stesso. Il mio obiettivo? Salire sul ring e combattere, vada come vada”.
In gruppo ci sarà anche il 17enne Gioele Franchetti e il maestro Alessio De Falco si aspetta da tutti “una buona prestazione, non mi interessa la vittoria o la sconfitta. Ma voglio che il lavoro tecnico, i sacrifici fatti da questi ragazzi che si allenano tutti i giorni tranne la domenica, vengano onorati, a livello di postura, di tattica, di prestazione. Ringrazio Luca Sabatini per averci chiamato. Dico solo che per tanti anni abbiamo dominato il circuito, in tante federazioni ci siamo sempre distinti. Ora stiamo tornando, è una piccola rivincita. Torneranno a parlare di noi. Lo sport è un’ancora di salvezza per tutti, soprattutto per ha i suoi lati oscuri…”. Ora si avvicina il momento di far brillare la luce che è in ognuno di loro.






