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Tiramisù Day 2026: il tiramisù supera i 17 mila kg ordinati in Italia

C’è chi lo sceglie per chiudere una cena tra amici, chi per concedersi un momento di comfort sul divano, chi lo ordina insieme alla pizza del sabato sera. In occasione del Tiramisù Day, Just Eat racconta il successo senza tempo del dolce simbolo della tradizione italiana, che oggi è anche uno dei protagonisti assoluti del food delivery.

I dati parlano chiaro: il tiramisù non è solo un grande classico, ma un vero e proprio fenomeno capace di attraversare città, generazioni e confini.

Il Tiramisù è, senza alcun dubbio, il dolce più ordinato in Italia, con oltre 17 mila chili consumati nel solo 2025. Un trend che trova conferma anche nel 2026, che si apre con un’ottima performance: nel primo mese dell’anno sono già stati ordinati oltre 3mila chili di tiramisù, segnando un interesse in costante crescita verso questo grande classico.

Un successo che gli permette di superare dolci come baklava e cannoli, confermandosi come il finale preferito degli italiani.

Un amore che attraversa tutta l’Italia

Dal Nord al Sud, il Tiramisù conquista ogni regione, ma sono le grandi città a trainare la domanda: Roma è in testa con oltre 5mila chili ordinati, seguita da Genova (più di 1800 chili), Torino (più di 1300 chili), Milano (più di 1200 chili) e Trieste (più di 1000 chili).

Il Nord Italia si conferma l’area più attiva per volumi complessivi, seguito dal Centro e dal Sud, a dimostrazione di come questo dolce sia diventato un vero linguaggio comune della convivialità italiana.

Il rituale del weekend: quando e come si ordina

Il Tiramisù non è solo un dessert: è un rito collettivo, un appuntamento fisso nel weekend italiano. Le giornate con più ordini sono infatti il sabato e la domenica, mentre la maggior parte delle richieste arriva nella fascia serale, confermando il Tiramisù come il dolce ideale per concludere la cena. I consumi raggiungono i picchi più alti nei mesi invernali ed autunnali quando cresce il desiderio di comfort food.

Eventi culturali e festività contribuiscono inoltre ad amplificare i consumi: il giorno più “goloso” del 2025 è stato il 14 febbraio, confermando il tiramisù come il dolce preferito per celebrare la festa degli innamorati.. Anche momenti iconici come la Milano Fashion Week, le ATP Finals di Torino, il periodo di Carnevale e Ognissanti hanno generato picchi significativi.

Nel mondo del food delivery il tiramisù si conferma il finale ideale della classica triade italiana: pizza, bibita e dessert. Al centro di questi accostamenti c’è la Pizza Margherita, con oltre 1.100 kg consumati insieme al Tiramisù. Seguono le patatine fritte per un totale di più di 600 kg, e le varie varianti di bevande gassate, a completare la combo ideale per le serate all’insegna del relax.

Una conferma del ruolo del tiramisù come dessert conviviale, goloso e rassicurante, perfetto per essere condiviso.

Ordini da record

Nel 2025, lo scontrino medio degli ordini contenenti tiramisù è pari a 34,29 euro, ma non mancano casi eccezionali. Tra i più emblematici spicca un maxi ordine effettuato a Roma: in una singola transazione da 344,99 euro, sono stati acquistati oltre 4 kg di tiramisù, insieme a un ricco assortimento di prodotti tipici capitolini.

Dal Made in Italy al successo globale

Il Tiramisù non è soltanto un simbolo della tradizione italiana, ma un dessert che ha saputo conquistare i mercati internazionali con numeri sorprendenti. Nel 2025, la Germania emerge come il Paese che più di tutti ha adottato questo dolce, raggiungendo un record assoluto di oltre 112 mila kg ordinati, posizionandolo al primo posto tra i dessert più amati dai consumatori tedeschi. Un entusiasmo altrettanto forte arriva dalla Svizzera, dove il Tiramisù totalizza quasi 19 mila kg, e dall’Austria, che registra oltre 14 mila kg, superando dolci profondamente radicati nella pasticceria centroeuropea come Apfeltasche e Kaiserschmarrn. Anche nel Benelux il tiramisù si conferma un successo: in Belgio raggiunge quota 13 mila kg, affiancato da popolari reinterpretazioni locali come la variante allo spéculoos. Fuori dai confini europei, il suo appeal resta significativo, in Canada per esempio, sono stati consumati oltre 2 mila kg.

Tradizione sì, ma con un twist

Pur restando profondamente legato alla sua ricetta tradizionale, il tiramisù dimostra una sorprendente capacità di reinventarsi attraverso varianti e personalizzazioni. Tra le reinterpretazioni più apprezzate spicca la versione al pistacchio, che si conferma la più amata con 444 kg ordinati, seguita dalla variante alla fragola, fresca e fruttata, con 125 kg. Non mancano poi le varianti più audaci: cocco, caramello, cioccolato bianco, limone e limoncello, amaretto, tè verde e matcha, o in versioni adatte a esigenze alimentari specifiche con varianti vegane, senza glutine e senza lattosio, o in declinazioni ghiacciate come semifreddi o gelati. Un dessert quindi dall’anima tradizionale tutta italiana, ma che con le sue molteplici interpretazioni riesce a conquistare un pubblico curioso e pronto a esplorare nuovi sapori.

Anche sul fronte topping vince la personalizzazione: savoiardi, caffè, cioccolato bianco, latte, cocco e crema spalmabile alla nocciola raccontano un dolce che si adatta ai gusti e ai mood di chi lo sceglie.

L’Originale: il tiramisù special edition creato da What If – Il Tiramisù dove vuoi Tu per il Tiramisù Day Per celebrare il Tiramisù Day, il ristorante partner What If – Il Tiramisù dove vuoi Tu presenta una versione inedita del celebre dessert italiano: “L’Originale”.

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