Tornano le “Feste della Castagna della Tuscia”, dal 4 ottobre al 1º novembre 2019

di MARINA CIANFARINI –

VITERBO – Sei borghi medievali, un mese di iniziative e un calendario ricco di eventi. Dal 4 al ottobre al 1º novembre 2019, tornano le “Festa della Castagna della Tuscia”. Degustazioni, visite guidate, spettacoli ed incontri culturali che coinvolgeranno i comuni di Soriano nel Cimino, Canepina, Caprarola, Vallerano, San Martino al Cimino e Latera.

I dettagli della manifestazione sono stati illustrati stamani in conferenza stampa alla presenza del presidente della Camera di Commercio Domenico Merlani, del sindaco di Canepina Aldo Moneta, del consigliere comunale di Vallerano Maurizio Gregori, del presidente della pro loco di Caprarola Maurizio Alessi, degli assessori del comune di Viterbo Alessia Mancini e Ludovica Salcini, del sindaco di Latera Francesco Di Biagi e di Antonio Tempesta.

“Siamo giunti alla 17esima edizione della festa – sostiene Domenico Merlani -, con ben 150 appuntamenti in calendario per l’evento 2019. La castagna è un frutto meraviglioso che, nel corso degli anni, ha conosciuto vicissitudini importanti. Il clima bizzarro del periodo ha intaccato, in parte, la sua qualità ma i risultati raggiunti ci fanno ben sperare”.

 “A Canepina è il 38esimo anno – spiega il sindaco Aldo Moneta – e la produzione, attualmente, risulta piuttosto buona. Forse, in passato, ci siamo concentrati solo sulla commercializzazione del prodotto, ponendo da parte la sua trasformazione. Ripartiamo da quel concetto e guardiamo oltre. Durante le giornate coinvolte dalla festa sono previsti convegni, degustazioni, intrattenimento”.

“La castagna è un elemento straordinario per il nostro territorio – prosegue Maurizio Alessi -, a Caprarola vige il connubio con la cioccolata, grazie alla simbiosi con Fondazione Caffeina che ha curato minuziosamente anche gli stand, appositamente in legno. L’obiettivo è creare un contenitore in grado di soddisfare le esigenze e le aspettative di un ampio pubblico, attraverso la proposta di degustazioni, concerti e sano divertimento”.

“La festa della castagna diventa maggiorenne – incalza Maurizio Gregori -. Previste cantine aperte, incontri e una particolare attenzione, nella seconda giornata, al tema della disabilità con la presentazione di un libro curato da un padre che, in prima persona, respira la difficile condizione esistenziale del figlio. Tre le conferenze stabilite”.

La castagna vige anche a San Martino al Cimino. “Un momento di convivialità che unisce la delicatezza della “marrone” con la gradevolezza del fungo porcino – spiega l’assessore Alessia Mancini -. La sinergia tra i sindaci crea una pubblicità necessaria e, in un frangente in ci il turismo conosce il suo momento più alto, riusciamo a donare una risposta unitaria”.

“I prodotti vengono elaborati e gestiti da una pro loco giovane – continua Ludovica Salcini -, sempre molto attiva e vicina alla diffusione e valorizzazione del prodotto locale. Durante le giornate di festa apriremo Palazzo Doria Pamphili al pubblico”.

A Latera la produzione è buona – racconta Francesco Di Biagi –. L’iniziativa fiorisce da 35 anni e, quest’anno, accoglie degustazioni di caldarroste, band itineranti e un grande mercato artigianale di latte, formaggi e vino novello”.

Soddisfazione espressa da Antonio Tempesta, dell’ente che organizza la festa. L ‘evento toccherà le pagine specializzate e la televisione nazionale.

 Il calendario della “Festa della Castagna della Tuscia” –

 

Soriano nel Cimino: 5-6 e 12-13 ottobre

Canepina:  4-12-13, 19-20, 26-27-31 ottobre e 1º novembre

Caprarola: 5-6 e 13-13 ottobre

Vallerano: 5-6,12-13,19-20, 26-27 ottobre e 1-3 novembre

San Martino al Cimino: 12-13, 19-20 ottobre

Latera: 19-20 e 26-27 ottobre

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