Touring club: finale in musica per la 12esima edizione con Georg Friedrich Händel

VITERBO – Finale in musica per la 12esima edizione dei Pomeriggi Touring sul tema Vip in Tuscia, promossi dal Gruppo Consolare di Viterbo del Touring Club con il patrocinio della Fondazione Carivit. Venerdì 27 maggio 2022, ore 16,30 presso la Sala Assemblee della Fondazione Carivit (Viterbo via Cavour 67) si parlerà di Georg Friedrich Händel con Roberta Aniello (Musicologa e pianista) e Barbara Aniello (Storica dell’arte e violoncellista). Ingresso libero e mascherina ffp 2.

Nel 1706, un Händel giovanissimo, poco più che ventenne, giunse Italia per perfezionare i suoi studi specialmente nel melodramma, un genere teatrale e musicale di grande attualità e molto di moda presso le corti europee del tempo. Soggiornò soprattutto a Venezia e Roma.

Nella Capitale si fece subito notare per l’abilità nel suonare gli organi delle varie chiese che gli procurò molti favori da parte dei mecenati di allora. Uno di questi, Francesco Maria Ruspoli, l’ospitò a lungo nel suo palazzo romano (a quel tempo palazzo Bonelli, oggi Valentini in piazza SS. Apostoli) e in quello estivo di Vignanello all’ombra dei secolari castagneti dei Cimini dove compose numerosi brani sacri e profani.

Con Roberta e Barbara Aniello ripercorriamo un viaggio nel viaggio, articolato tra il visivo e il sonoro che, partendo da una serie di ascolti guidati delle composizioni ideate dal maestro nel paese della Tuscia, si snoda nell’analisi particolareggiata di certe architetture e opere d’arte da lui fruite.

Si partirà dal Gloria, in cui al colore e al contrasto si affida la distanza tra Creatore e Creatura; si proseguirà con l’oratorio della Resurrezione, vera e propria sintesi dell’esperienza spirituale di Händel in Italia; il legame tra il Salve Regina e il celebre organo della chiesa della Madonna del Ruscello a Vallerano dimostrerà la sua fine capacità nel penetrare il testo sottolineandone i termini-chiave quali Misericordiae o Suspiramus; nel Lascia ch’i pianga sarà rappresentata la sublimazione della sofferenza nella cornice della fede; mentre nei brani profani de l’Armida abbandonata e Alla caccia si esprimerà l’essenzialità del dramma e la narrazione della fuga si farà quasi visiva; tra leggerezza e comicità nella cantata Cor fedele in vano speriabbonderanno le allusioni pagane, contraltare alla produzione sacra; infine tutta la padronanza e versatilità del maestro si amalgameranno nel Dixit Dominus in cui Händel gioca fra vari stili vocali e strumentali, alternando momenti statici ad altri estremamente dinamici, spesso arricchiti dagli spostamenti degli accenti e dalle sincopi che concluderanno l’opera.

Con l’ausilio del violoncello e della tastiera la conferenza tenterà di rendere fruibile i raffinati escamotagesdella scrittura händeliana anche a un pubblico di non addetti ai lavori.

Storico l’evento-concerto del Festival Barocco di Viterbo di vent’anni fa, nel 2002, quando venne eseguito nel parco-giardino del castello Ruspoli di Vignanello di fronte a mille persone il Concerto per i reali fuochi di artificio di Händel con spettacolo pirotecnico finale nel ricordo della prima esecuzione sulle rive del Tamigi a Londra sponsorizzata dall’allora re Giorgio II.

Touring Club

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