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Tra arte e memoria a Vasanello: la mostra “La Madonna degli omosessuali” accende il ricordo e il dibattito sui diritti LGBTQ+

di MARCO ROSSI-

VASANELLO (Viterbo)- Sabato 16 maggio alle ore 17:00, presso l’Università Agraria di Vasanello, sarà inaugurata la mostra “La Madonna degli omosessuali” dell’artista contemporaneo Raffaele Ciotola. Il maestro di origini partenopee, è noto per il suo impegno sociale e la creazione di movimenti d’avanguardia come Stop Homoph Art. Tra i principali riconoscimenti figurano l’apprezzamento del Presidente Sergio Mattarella per l’impegno contro il razzismo, la Medaglia d’Oro al Premio “La Triade” a Milano, e l’ingresso di una sua opera nel Museo di Fatima. Un evento che unisce linguaggi artistici e testimonianza storica, proponendosi come spazio di riflessione sulle persecuzioni naziste e sulla memoria delle vittime LGBTQ+.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Unisco, si configura come un percorso che va oltre la semplice esposizione artistica. L’opera diventa infatti il punto di partenza per un’indagine più ampia sul tema della dignità umana e sulla necessità di mantenere viva la memoria delle ingiustizie del passato.
A dare corpo e voce a questo racconto sarà Marco Rossi, attore-regista e Narratore di Comunità Unitus, dell’associazione culturale Il Fascino del Passato E.T.S di Viterbo. Attraverso una narrazione intensa e coinvolgente verranno ripercorse le vicende di Joseph Kohout e Pierre Seel, sopravvissuti ai lager nazisti, testimoni di una persecuzione a lungo rimasta ai margini della storia ufficiale.
L’inaugurazione vedrà anche la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo culturale e politico: Emanuele Tretta (Presidente UNISCO), Stefano Squarcia (Presidente Università Agraria), Lorenzo Abbate (Presidente Arcigay Viterbo), On. Enrico Panunzi (Vicepresidente consiglio Regione Lazio) On. Camilla Laureti (Parlamento Europeo) Lucio Filipponi (Direttore UNISCO), chiamati a intervenire su un tema che intreccia arte, diritti e responsabilità civile, in un dialogo aperto con il pubblico.
La mostra si distingue per la sua forte carica simbolica: un’opera che non si limita a essere osservata, ma che interroga lo spettatore, lo coinvolge e lo spinge a confrontarsi con una memoria che riguarda l’intera società.
L’appuntamento è quindi fissato per sabato 16 maggio a Vasanello: un’occasione per partecipare a un evento in cui l’arte diventa strumento di testimonianza e la memoria si trasforma in presenza viva.
Perché ogni storia ricordata è un passo contro l’oblio.
Per info e prenotazione mostra: info@unisco.social

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