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Tragedia a Viterbo, muore a 13 anni dopo una caduta dal terzo piano

di REDAZIONE-

VITERBO – Una tragedia ha sconvolto il quartiere Paradiso di Viterbo e l’intera città. Un ragazzo di appena 13 anni è stato trovato morto nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 gennaio sotto la finestra dell’abitazione in cui viveva con la madre, in una palazzina di via Palmanova. Il giovane sarebbe precipitato dal terzo piano, compiendo un volo di oltre dieci metri.

Il dramma si è consumato intorno alle 3.30 del mattino, a poche ore dal rientro a scuola dopo le vacanze di Natale. Proprio questa coincidenza ha spinto gli investigatori della squadra mobile a considerare come principale l’ipotesi del gesto volontario, pur mantenendo aperte tutte le altre piste. Le indagini sono in corso e saranno approfondite anche attraverso l’esame autoptico disposto dal pubblico ministero Michele Adragna, che verrà eseguito nelle prossime ore.

Secondo quanto ricostruito finora, è stata la madre a scoprire il corpo del figlio. Non parlando italiano, dopo averlo visto a terra sotto la finestra dell’appartamento, avrebbe contattato la figlia maggiore che vive in Toscana, la quale ha poi dato l’allarme. I sanitari intervenuti sul posto hanno tentato a lungo di rianimare il ragazzo, ma ogni sforzo si è rivelato inutile.

Il giovane, di origine ucraina, frequentava la seconda media all’istituto Egidi. Era arrivato a Viterbo con la madre dopo lo scoppio della guerra in Ucraina e, nonostante le difficoltà legate al trasferimento, si era inserito rapidamente nel contesto scolastico e cittadino. Amava lo sport, in particolare la pallavolo e l’atletica, e partecipava attivamente alle attività sportive dell’istituto, prendendo parte anche a competizioni studentesche.

Grande il dolore nella comunità scolastica. “Siamo tutti molto scossi – ha dichiarato la dirigente scolastica Monica Cavalletti – È stato un colpo inaspettato, un fulmine a ciel sereno. Lo studente partecipava attivamente alla vita della scuola e ora c’è tanta sofferenza e vicinanza alla famiglia”. Sui possibili problemi scolastici o su ipotesi di bullismo, al momento, non emergono riscontri concreti.

La madre del ragazzo è stata ascoltata in questura con l’ausilio di un interprete. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di vita del 13enne e chiarire le circostanze che hanno portato alla tragedia. Intanto Viterbo resta sotto shock, stretta nel silenzio e nel dolore per una perdita che ha lasciato tutti senza parole.

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