“Trashed” a Viterbo: la città risponde presente. Per non mandare il futuro in discarica

img1“Film duro, molto duro” è tra i commenti più gettonati al termine della proiezione al Cinema Lux di “Trashed”, il docufilm di Candida Brady con Jeremy Irons e musica originale di Vangelis.

 

Il documentario, proiettato all’interno dell’iniziativa #rifiutiazzerando del movimento civico Viterbo2020 di Chiara Frontini, ha praticamente riempito la sala del rinnovato Lux.

 

Presentato dalla giovane consigliera comunale di Viterbo e da Massimo Piras, della Segreteria Nazionale Legge Rifiuti ZeropubblicoAlLux (vai qui per uteriori info), il film colpisce come un pugno nello stomaco – o in pieno volto, fate voi – una carrellata di immagini che non possono lasciare indifferenti, su quello che l’uomo, spinto da un’insensata logica consumistica dell’usa e getta, ha fatto e continua a fare all’ambiente.

 

Mentre nella Città dei Papi non si placano le polemiche sulla nuova gestione dello smaltimento rifiuti, Jeremy Irons, coadiuvato da ingegneri e studiosi, visita costernato inceneritori e termovalorizzatori, discariche e mari contaminati da una quantità sorprendente di plastica ed altro materiale che non si degrada.

 

E poi, ancora, terreni dove la diossina prodotta dagli inceneritori finisce per contaminare i prodotti agricoli entrando nel ciclo biologico attraverso gli animali. Un disastro ecologico che non MPirasha precedenti e che pretende una nuova sensibilità e risposte drastiche da parte dell’uomo.

 

Fortunatamente le soluzioni non mancano. A cominciare dall’attivazione della raccolta porta a porta, la soppressione dei cassonetti stradali, l’adozione della tariffa puntuale che fa pagare di più a chi differenzia meno. Il settore del riciclo può essere considerato inoltre un nuovo motore dell’economia in crisi, con mezzo milione di nuovi posti di lavoro possibili da impiegare nei centri di riuso, impianti di compostaggio, riprogettazione di materiali riciclabili.

 

“Non è più sostenibile sotterrare e bruciare” dice Piras prima della proiezione di “Trashed”.

 

Non c’è più tempo per rimandare, il messaggio di un documentario che non vuole e non può essere banalmente rassicurante.

 


 

L’intervento di Massimo Piras

   

Leave a Reply