“Trasporto della Macchina di Santa Rosa Patrimonio dell’Umanità. Un percorso condiviso”

Pubblichiamo a seguire il messaggio scritto da Patrizia Nardi, coordinatrice della Rete delle Grandi Macchine a Spalla letto nel corso dell’adunata consiliare dal sindaco di Viterbo Leonardo Michelini: “Il 4 dicembre 2013 le Feste della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane sono diventate Patrimonio dell’Umanità.
celestini cesarini e presentiIl percorso condiviso dalle comunità festive della Macchina di Santa Rosa, dei Gigli di Nola, della Varia di Palmi e dei Candelieri di Sassari è stato considerato dal Comitato Intergovernativo UNESCO eccellente e votato all’unanimità. E’ stato inoltre indicato come “modello” per il futuro delle candidature di patrimonio culturale immateriale.

Questo nostro percorso ha dimostrato che, attraverso la disponibilità alle sinergie e all’apertura,  la cultura può diventare strumento di sviluppo e di crescita e significativa opportunità di dialogo tra la società civile e le istituzioni nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile.
Vorrei ringraziare per la disponibilità e la collaborazione che hanno reso possibile il prestigioso risultato conseguito, punto di partenza e non d’arrivo, la comunità festiva tutta, Massimo Mecarini e i Facchini di Santa Rosa, gli amministratori che si sono succeduti in questi anni,  Giancarlo Gabianelli, Francesco Moltoni, Giulio Marini, Fabrizio Purchiaroni, Vito Guerriero, Enrico Maria Contardo, Luigi Maria Buzzi, importanti e sensibili compagni di viaggio e il nuovo sindaco della Città Leonardo Michelini con l’assessore alla Cultura Giacomo Barelli che si sono accostati e hanno recepito il progetto con rispetto e partecipazione. Un grazie anche agli uffici amministrativi del Comune e al dirigente Stefano Menghini.
Un grande augurio alla Città di Viterbo, che aggiunge al suo splendore il riconoscimento della festa della Santa più amata, oggi Patrimonio dell’Umanità.
Viva Santa Rosa.

   

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