Tre artisti della Tuscia in concerto all’auditorium di Santa Maria in Gradi

di MARIELLA SPADAVECCHIA

VITERBO – Un viaggio nell’Europa del Settecento. Con Luca Purchiaroni al clavicembalo, Roberto Aronne al flauto e la voce recitante di Massimo Pierozzi. E’ davvero particolare il concerto che si terrà domani, sabato 22 ottobre, alle 18 all’auditorium di Santa Maria in Gradi, inserito nel cartellone della prestigiosa Stagione musicale dell’Università della Tuscia.

Protagonisti di questo appuntamento saranno tre artisti della Tuscia, che dedicheranno il concerto a Giovan Battista Casti, personaggio tanto celebre quanto discusso, nato ad Acquapendente nel 1724 e ricordato ancora oggi come uno dei maggiori librettisti della sua epoca.

Giovan Battista Casti e l’Europa del ‘700 è il titolo di questo quarto concerto della rassegna, che vedrà alternarsi versi e musica in un singolare connubio artistico che svelerà il gusto settecentesco per l’intrattenimento colto e salottiero. I brani musicali, affidati a due valenti maestri come il clavicembalista Luca Purchiaroni e il flautista Roberto Aronne, saranno intervallati dalla lettura di alcuni passi della novella L’arcivescovo di Praga, opera di Casti, interpretati dalla voce narrante di Massimo Pierozzi. Musica e letteratura, dunque, in questo viaggio nell’Europa settecentesca, con un raffinato programma musicale per flauto e clavicembalo che va da George Friedrich Haendel (Sonata in fa maggiore) a Antonio Vivaldi (Sonata in do maggiore n.3), Johann Sebastian Bach (Sonata in sol minore Bwv 1020), Benedetto Marcello (Sonata II op.2 in re minore) e Wolfgang Amadeus Mozart (Sonata Kv 15). Alle Sonate si alterneranno le letture, tratte dalla pungente novella che il Casti scrisse per l’Arcivescovo di Praga.

Nato ad Acquapendente, Giovan Battista Casti studiò al seminario di Montefiascone, dove  fu ordinato sacerdote nel 1747 e dove successivamente ottenne la cattedra in “Umanità” per volontà di Papa Benedetto XIV. Attratto dalla vivacità culturale romana riuscì ad entrare nell’Accademia dell’Arcadia, che riuniva i maggiori poeti e letterati italiani, facendosi conoscere per la sua vena particolarmente ironica e satirica. Diventò in seguito poeta alla corte fiorentina del granduca Leopoldo e presto gli si presentò l’occasione per viaggiare a Vienna, dove rimase a lungo, tra un viaggio diplomatico e l’atro. Rivale del grande Lorenzo Da Ponte, librettista di Mozart, Casti collaborò con musicisti del calibro di Paisiello e Salieri, per i quali scrisse libretti di gran pregio, considerati tra i più efficaci degli ultimi decenni del Settecento.

E proprio alla figura e all’opera di questo poeta, scrittore e librettista della Tuscia sarà dedicato il concerto di domani, che fonde la musica alla letteratura e introduce l’ascoltatore, tra sonate per flauto e clavicembalo e letture dei brani tratti dalla novella di Casti, in quell’atmosfera tipica della società europea settecentesca, con la sua cultura, i suoi usi e i suoi costumi più autentici.

Il progetto ideato dal maestro Roberto Aronne per omaggiare uno scrittore della sua terra, è stato già realizzato anni fa dallo stesso Aronne e da un’altra formazione di artisti.

La novella scelta rivela tutto il genio del Casti – ha spiegato il flautista – Tratta un argomento un po’ piccante e descrive la storia dell’arcivescovo di Praga. Con questo concerto si vuole far conoscere il valore di un librettista della nostra terra, celebre nella sua epoca. I passi della novella si alterneranno alla musica in questo viaggio nell’Europa del Settecento”.

Ecco i protagonisti del concerto:

Roberto Aronne

Si è diplomato in flauto nel 1983 e successivamente si è perfezionato con i Maestri P. L. Graf, C. Klemm, M. Larrieu (a Ginevra) e A. Jaunet (a Zurigo). Inoltre ha condotto studi di Direzione di Coro con D. Bartolucci e di Direzione di Banda con Carlo Pirola, nonché di Direzione d’Orchestra con Nicola Samale per tre anni.

Con il flauto svolge attività concertistica come solista ed in formazioni cameristiche; ha tenuto concerti, oltre che in quasi tutte le regioni d’Italia, in Svizzera, Spagna, Andorra, Francia e Germania; per Nuova Consonanza e l’Istituto della Voce, in collaborazione con il Teatro dell’Opera, la RAI di Roma e la Regione Puglia. Ha collaborato in qualità di primo flauto con varî gruppi teatrali ed orchestre, quali quelle di Messina, Pistoia e nel Teatro Petruzzelli di Bari. Ha effettuato sonorizzazioni con l’orchestra dell’AMIT e registrazioni discografiche per la Radio Vaticana. Ha diretto le bande musicali di Montefiascone e di San Lorenzo Nuovo e attualmente dirige la banda di Bagnoregio. Dal 1994 dirige la corale “Santa Margherita” di Montefiascone.

E’ Direttore Artistico dell’Associazione Lirico-Sinfonica “G. Verdi” con la quale ha organizzato in passato orchestre per l’esecuzione di opere liriche e con la quale attualmente allestisce stagioni di concerti ed eventi culturali a Montefiascone e nella provincia di Viterbo.

Svolge attività didattica, a tempo indeterminato, insegnando il flauto presso l’Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale di Montefiascone e il Liceo Musicale “S. Rosa” di Viterbo dove tiene anche i corsi di musica d’insieme per fiati.

Luca Purchiaroni

Dopo il diploma in Organo e Composizione organistica, Luca Purchiaroni, si è diplomato in clavicembalo, con lode, al Conservatorio «S. Cecilia» di Roma e successivamente si è perfezionato in musica antica con Stembridge, Tagliavini e Christenssen. Nel 2005 vince il 2° premio nel Concorso Nazionale di Organo «Città di Viterbo» e nello stesso anno inaugura il nuovo organo Casavant della chiesa di St. Charles Borromeo a Toronto (Canada).

​Ha suonato con orchestre come la «Israel Philharmonic Orchestra» diretta da Zubin Mehta, il «London Symphony Choir», l’Orchestra Nazionale di Radio Sophia e l’Orchestra Sinfonica di Roma, su invito di istituzioni come UNESCO, Università “La Sapienza” di Roma, l’Auditorium “Parco della Musica” e quello della “Conciliazione” a Roma, l’Accademia di Spagna, l’Istituto Spagnolo di Cultura (a Roma e Il Cairo, Egitto).

Nel 2013 ha suonato gli storici organi della Cattedrale di Salamanca (Spagna) in occasione dei festeggiamenti per il 500º dalla costruzione della stessa. Ha inciso per Niccolò e Diapason, e un CD in cui suona sull’organo di S. Ignazio è depositato presso la Discoteca di Stato.

Come musicologo ha pubblicato per la rivista del Galpin Society Journal, di Cambridge-Oxford. E’ stato organista della chiesa di S. Ignazio da Loyola a Roma e delle Udienze Generali in Vaticanodel Papa Giovanni Paolo II. Ha insegnato Clavicembalo presso il Conservatorio Profesional “A. Arias Maceín” di Madrid e Organo nel Liceo Musicale «Farnesina» di Roma.

Massimo Pierozzi

Massimo Pierozzi, tarquiniese, è dotato di un talento naturale che gli consente di spaziare da ruoli comici a ruoli drammatici, nonostante abbia seguito diversi corsi di teatro partecipando attivamente alla realizzazione di molti spettacoli, sia di stampo classico sia da copioni originali.

Ha fatto parte di diverse compagnie teatrali amatoriali locali, mettendo in scena un repertorio molto variegato che lo ha fatto apprezzare in molti comuni italiani.

Attualmente è impegnato nella professione di insegnante di Italiano nelle scuole superiori ed è risultato vincitore dell’ultimo concorso nazionale a cattedre con punteggio pieno.

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