Terzo artista e terza installazione nel calderone progetto “Trevinano Ri-Wind rigenerazione creativa” Il curatore Davide Sarchioni ha portato Antonello Ghezzi che sottolinea “ho voluto un gesto collettivo che torna a scorrere. La Nostra opera nasce dall’ascolto di una volontà popolare: riportare la fontana della Piazza alla sua origine, con due rubinetti anziché uno. Un intervento che parte dalla comunità, dai desideri condivisi, dalla memoria di ciò che era e può tornare ad essere. In quella piccola piazzetta, sotto un bellissimo albero e tra le case del borgo, la fontana ci ha chiamati. Un richiamo silenzioso, raccolto e trasformato in opera. Un luogo che torna a vivere, goccia dopo goccia. Qui l’arte non si impone: ascolta, restituisce, appartiene”. Tra ciò che è stato, è e sarà, il percorso 2025-2026 di Ghezzi sottolinea come le idee volano e si realizzano magnificamente. Fino a termine Giugno group exhibition “I preferiti di Marino – Capitolo II” presso la Fondazione Golinelli a Bologna. Terminata a metà Febbraio con successo di critica quella chiamata “Venire alla luce” con curatore al Museo Lercaro di Bologna Giovanni Gardini. Come quella che poco dopo le Festività dei Defunti ha chiuso i battenti alla Biblioteca Bigiavi di Bologna (La casa della Via Lattea ed exhibition con studenti Unibo Gioca). A fine Febbraio partecipa al 52° “Premio Suzzara” con “Inferno riflesso. La guerra nello specchio dell’arte”. Poi “La palazzina dei sogni” sempre a Bologna (Palazzina Liberty – Giardini Margherita). Ad inizio Febbraio giù il sipario sul progetto artistico partecipativo “La Casa della Via Lattea” a cura della Canadian University a Dubai con partner Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi. Per finire a Maggio mostra e workshop a cura di Simone Azzoni a Verona.

Trevinano Ri-Wind rigenerazione creativa: terzo artista e terza installazione

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