Trofeo Park Bike Anagni:in archivio una domenica di Ciclocross allo stato puro

L’UC Anagni-Cycling Team Nereggi ha lavorato sodo e in maniera ragguardevole per allestire la prima edizione del Trofeo Park Bike Anagni. Tante presenze, tra giovani e adulti, da tutto il Lazio e dalle regioni limitrofe (Umbria, Campania e Abruzzo) Trofeo-Park-Bike-Anagni-2013-Antonio-Folcarelli-800x445convenuti nella periferia della Città dei Papi che ha visto premiati gli sforzi e i frutti di un grande impegno iniziato dall’estate scorsa con i primi lavori dentro l’impianto fuoristrada grazie all’instancabile famiglia Nereggi (Luigi, Claudio, Enrico e Loredana), al presidente del sodalizio ciociaro Amedeo Cardinali e ai suoi più stretti collaboratori (Mario Filippi, Sandro Cacciotti, Sebastiano

Retarvi e Gianni Tovo). Per l’appuntamento valevole come prova di campionato regionale FCI Lazio abbinato, in via eccezionale, all’ormai storico circuito capitolino Roma Master Cross, il Trofeo Park Bike Anagni è stato finalmente battezzato “agonisticamente” dagli oltre 200 specialisti del cross che hanno dovuto faticare non poco sui 3000 metri del percorso resi impegnativi dal fango a causa delle abbondanti piogge del week-end scorso. È stata una domenica di ciclocross puro: atleti intrisi di fango completamente dalla testa ai piedi, alle prese con le noie meccaniche e col primo vero freddo della stagione ma lo spettacolo del continuo girovagare di biciclette, nella più totale sicurezza, è stato autentico. Il tutto contornato da una logistica ben organizzata e concentrata nell’enorme struttura messa a disposizione da Romolo Cacchi e Fabio Franceschetti titolari dello Sweet Bar-Ristorante sulla via Anticolana. Prima del via agonistico, non è mancato l’omaggio alle vittime della recente alluvione in Sardegna con un minuto di raccoglimento: singolare l’iniziativa del Team Bike Race Mountain Civitavecchia che ha gareggiato con il lutto al braccio per commemorare tutte le persone che hanno perso la vita e per esprimere la solidarietà e la vicinanza al proprio componente sardo del team Matteo Cannas originario di Lanusei. Classica apertura con la G6 promozionale nel segno di Edoardo Crocesi (UC Anagni-Cycling Team Nereggi) e di Marina Laezza (Team Eurobici Orvieto) che hanno fatto da prologo allo show dell’allievo Antonio Folcarelli (Drake Team Nw Sport).

Il successo del campione italiano in carica é maturato subito dalla prima tornata mantenendo con decisione il comando sulla concorrenza capitanata da un ritrovato Diego Guglielmetti (Moser Cycling Team) e il vice tricolore 2013 Mario Zaccaria (Atletico Uisp Monterotondo) che, a sua volta, sfoderava tutta la propria classe per tener banco nella prova esordienti. Nel drappello degli inseguitori da segnalare il terzo posto finale dell’allievo Lorenzo Andolfi (Drake Team Nw Sport) e un po’ di sfortuna per Andrea Piccinini (Zerokappa Asd) che perdeva il terzo posto virtuale dietro gli scatenati Folcarelli e Guglielmetti per un problema alla bici scivolando in ottava posizione. Micheal Menicacci (Drake Team Nw Sport) e Danilo Dennis Morzillo (GSC Moiano) completavano il podio tra gli esordienti dietro Zaccaria a conferma del momento positivo che stanno attraversando in questo avvio di ciclocross e sempre piazzati tra i primi cinque al Giro d’Italia.

Non ha tradito le attese, tra le donne allieve, la biker matricola Arianna Ingegneri, alla sua prima vera stagione nel cross in prestito temporaneo alla Drake Team Nw Sport, di provenienza Vittorio Bike Montefogliano: lo sterrato e il fango sono stati dalla parte della già campionessa laziale 2013 del cross country per riuscire ad avere la meglio sulle stradiste Roberta Caferri (Gsc Latinense) e Maria Laura Tufi (Cycling Team Coratti). Gara senza troppi patemi per l’unica esordiente donna Sara Sciuto (Drake Team Nw Sport) protagonista di un avvio di stagione molto convincente al Giro d’Italia di Ciclocross che la vede attualmente terza nella graduatoria generale.

Terza gara di giornata, sul tempo di 40 minuti, con gli juniores, le donne e i master over 40, nella quale ha messo il sigillo il pluridecorato del fuoristrada Massimo Folcarelli (M3, Drake Team Nw Sport) che ha fatto corsa in perfetta solitudine a partire dalla metà del primo giro una volta completata la rimonta sul gruppo degli juniores partiti 30 secondi prima. Alle spalle di Folcarelli senior (ad oggi tra i responsabili regionali del settore ciclocross assieme ad Alfio Sciuto e Sandro Bianchi), tenace e costante la performance di Simone Perna (Zerokappa Asd) secondo di batteria e primo di fascia tra gli juniores.

Il pluri campione regionale campano del cross si è lasciato dietro il suo compagno di squadra Antonio Teti alle prese con una caduta nelle fasi iniziali per aver approcciato male il superamento delle palanche. Teti ha saputo mantenere la seconda piazza di categoria, senza sbavature, nella successiva mezz’ora di gara pur guardandosi da Federico Proietti (Drake Team Nw Sport) che chiudeva terzo davanti al proprio compagno di squadra Daniele Panzarini, figlio del master 4 Gianni quest’ultimo terzo nella batteria di 40 minuti e primo della sua categoria. Confronto serrato al femminile: Maria Adele Tuia (Centro Italia Bike Montanini) ha proseguito ancora la sua scia di vittorie per chiudere in bellezza le sue ultime gare nella carriera da master: dal gennaio 2014, ai tricolori di Orvieto, sarà un’agonista a tutti gli effetti con la nuova casacca della Servetto-Footon nella categoria élite.

Ad Anagni, con la maglia di campionessa europea master del cross ancora sulle spalle, Tuia ha avuto la meglio con ampio margine sulle under 23 Alessia Bulleri (Gruppo Sportivo Forestale) e Giorgia Fraiegari (Nuova Larianese-Astolfi Bike) a loro volta in evidenza, di recente, tra le prime cinque alla tappa del Giro d’Italia di Ciclocross disputata a Brugherio in Lombardia.

Tra le donne juniores Emanuela Di Lorenzo (Moser Cycling Team) ha regolato alle proprie spalle Monica Bellachioma (Asd Soriano Ciclismo). Chiusura, quasi al primo pomeriggio, con la gara di 60 minuti per élite, under 23, e i master élite sport-1-2. Partito forte il favorito Angelo Mirtelli (Ciociaria Bike) che sembrava tenere in pugno la situazione ma all’inizio dell’ultimo giro lo ha tradito un guasto meccanico con bici in spalla e un tratto a piedi per fare ritorno ai box. In quel frangente è balzato al comando Stefano Capponi (Moser Cycling Team), che da lì in poi ha dominato senza problemi e nel dopo gara ha riconosciuto tutti i meriti di Mirtelli (secondo a 50 secondi di ritardo) per la grinta espressa nelle fasi iniziali prima dell’incidente meccanico. Pregevole terzo posto per l’under 23 Luca De Nicola (SS Lazio Ciclismo) davanti al tricolore élite sport Giovanni Gatti (Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini), tra i migliori in evidenza del gruppo master, che hanno fatto i conti con le difficoltà nello stare in equilibrio data la mole di fango sul circuito che impediva di fare grandi ritmi.

Non sono stati da meno gli altri esponenti del settore master che hanno conquistato gli allori di categoria in tutte le fasce di partenza: l’élite master donna Sabrina Di Lorenzo (Moser Cycling Team), la master donna 2 Claudia Cantoni (Nw Sport Cicli Conte Fans Bike), il master 1 Giovanni D’Auria (Nw Sport Cicli Conte Fans Bike), il master 2 Vladimiro Tarallo (Team Bike Race Mountain Civitavecchia), il master 5 Massimo Ubaldini (Team Eurobici Orvieto), il master 6 Luciano Quintarelli (Drake Team Nw Sport), il master 7 Pio Tullio (Team Bike Race Mountain Civitavecchia) e il master 8 Diego Cedroni (Center Bike Velletri) e il master junior Dario Latini (Atletico Uisp Monterotondo). Gradita sorpresa, la visita del professionista Stefano Pirazzi della Bardiani Valvole-Csf Inox (in compagnia del fratello, ex dilettante, Roberto e quello minore Gianluca in forza tutt’ora alla Cycling Team Coratti come juniores) che ha speso parole di elogio verso la magnifica macchina organizzativa dei Nereggi: “Se devo fare una scelta, il ciclocross come disciplina la preferisco alla mountain bike – ha precisato l’atleta di Fiuggi vincitore della classifica finale dei gran premi della montagna al Giro d’Italia e secondo al tricolore a cronometro – in quanto è più sicura, più raccolta dal punto di vista della visuale di gara e della logistica e, inoltre, si presta alla perfezione all’interno di un impianto come il Park Bike Anagni, molto bello e accogliente”. Presente anche il direttore tecnico della nazionale italiana di ciclocross Fausto Scotti molto entusiasta della cornice agonistica nonché uno dei promotori della struttura che è diventata, a tutti gli effetti, una scuola di ciclismo giovanile intitolata a Vittorio Nereggi, pioniere del ciclismo in terra ciociara e simbolo dell’omonimo sodalizio con 40 anni di attività ciclistica. Ma è stata tutta l’organizzazione nel suo complesso ad avere ricevuto i complimenti da tutti i presenti e dalle autorità della Federciclismo Lazio come il presidente Antonio Pirone (“una manifestazione promossa e sostenuta nel migliore dei modi, che sia un ulteriore incentivo per lo sviluppo di altre realtà come questa a favore della crescita dei giovani e della sicurezza”), i due vice presidenti Tony Vernile e Sandro Bianchi, il coordinatore tecnico Antonio Zanon, il presidente della struttura tecnica Leandro Fioroni, il tecnico regionale Gildo Pagliaroli, Rodolfo Biancalani, Luigi Patrizi, Pino Petrangeli in rappresentanza della commissione giudici di gara in ambito nazionale e regionale, i consiglieri Paolo Imperatori ed Enrico Rizzi, il responsabile del settore fuoristrada Salvatore Maggiacomo, il presidente FCI Latina Marco Caruso, il presidente FCI Frosinone Guglielmo Retarvi con i consiglieri provinciali Sebastiano Retarvi e Gianluca Ascenzi, il direttore di organizzazione Agildo Mascitti, Enzo Martino in rappresentanza della Polisportiva Icaro e del Roma Master Cross.

   

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