di WANDA CHERUBINI-
SANREMO- Il grande Tullio de Piscopo, 80 anni compiuti martedì, ha detto su Sanremo: “Non mi aspettavo addirittura di entrare nella top ten ieri con Aka 7even & Lda però è bello ritornare qua. Avevo quasi dimenticato tutta questa frenesia. Ormai l’Ariston è diventato piccolo, lì dietro c’è chi corre, chi va. Nel 1974-75 e 76 suonavo nel casinò di Sanremo poi nel 1977 è arrivato il Festival all’Ariston e sono stato lì con Barry White. 38 anni fa non avevamo neanche l’lp pronto, non c’era neanche il testo e ci siamo ritrovati con il produttore senza un testo perchè
volevano una grande firma. Ma ci deve stare il ritmo anche nelle parole. Ci siamo trovati 36 ore prima di consegnare il brano per il festival senza testo. Andamento lento è nato da una parola del taxista che mi portava all’appuntamento dicendo che andava tutto lento in strada. Sono arrivato a Napoli e c’era il testo. Ho fatto sentire il mio brano a mia madre che mi ha detto che era bello e grazie a questo brano ho potuto comprare casa alla mia famiglia”.
E’ stato poi annunciato che uscirà un cofanetto celebrativo il 18 aprile, con 4 vinili per celebrare gli 80 anni. Il debutto ci sarà il 2 aprile al teatro Agusteo a Napoli. La musica mi ha salvato nei momenti bui, come la mia famiglia, l’amore e Pino Daniele, che mi è venuto a trovare in ospedale in quel momento tragico. La forza di rialzarsi e ritornare a suonare è stata grande. La prima cosa che
ho fatto a casa è stata riprendere le bacchette in mano e poi ho ripreso il tour con Pino Daniele. Noi stavamo bene assieme, eravamo in perfetta simbiosi con la musica. Oltre al cofanetto uscirà un singolo che si chiama “Miranda”, che significa il bello, la bellezza. Ha poi detto: “A volte il silenzio è pesante però durante il silenzio suono e compongo, quindi, non c’è mai silenzio con me. Io devo tutto alle mie origini perchè quando avevo deciso, dopo la morte di mio fratello Romeo De Piscopo, deceduto a 21 anni mentre suonava, ho visto una scalinata enorme e tutto quello che ho fatto e farò è dedicato a lui, grande batterista. Sul raporto con Pino Daniele ha detto: “Anche lui nel segno dei Pesci come me, c’era un raporto bellissimo. Lui aveva una forza e tenacia nell’applicare le sue idee. Lui aveva un problema alla vista, ma una sensibilità incredibile. Lui vedeva solo da un lato e quando lui mi racocntava i suoi problemi, diceva delle cose immense. Fino all’ultimo è stato con la chitarra in mano. Tra gli aneddotti con lui, mi telefonò un giorno dicendo di voler condividere questo tour mondiale, subito dopo la mia malattia. Ma all’epoca non esistevano i trolley, quindi, faticavo a portare quelle valigie, ma lui andava spedito”.












