Turismo d’Italia

di VINCENZO CENITI-

TURISMO. MINISTERO  DA  CONFERMARE. UN TECNICO?   Confindustria Alberghi e Federterme  rinnovano l’auspicio che il Turismo abbia nel nuovo Governo dignità di ministero, dato il suo peso economico pari al 14% del Pil. “L’esperienza della scorsa legislatura – si legge in una nota – con un ministero del Turismo operativo e con portafoglio per la prima volta da molti anni, malgrado la complessità del necessario ‘rodaggio’, ha comunque segnato un positivo momento di svolta per l’industria alberghiera e termale italiana e per l’intero comparto turistico. Oggi è di assoluta evidenza l’apporto reale del settore all’economia del Paese ma la crisi energetica morde le imprese e rischia di vanificare i risultati di questi mesi; in tal senso è davvero auspicabile una revisione del Pnrr riequilibrando le risorse a favore del turismo come in Spagna. Abbiamo davanti sfide importanti e difficili nei prossimi mesi, è necessario rafforzare il ministero dedicato e un ministro che con forti competenze possa guidare il settore in una fase cosi delicata” . Si sostiene l’opportunità che nella nuova compagine governativa figurino alcuni ministri tecnici. E se uno di questi fosse al Turismo? Forse ne avrebbe bisogno.

FUTURO? TRISTI  SCENARI  SECONDO AMADEUS    Amadeus con il vice presidente Wolfgang Krips tenta di vederci lungo e fa un’analisi sul  comportamento della domanda, anche turistica,  per il 2025-2030.  I consumi saranno guidati da nuovi valori, soprattutto la sostenibilità, stanti i cambiamenti climatici e la crisi economica. Saremo quindi guidati da nuove tendenze come il  “capitalismo degli stakeholder” e il  “consumo consapevole” . Si parla di rinuncia al trasporto aereo per i viaggi brevi. Aumenteranno le  tensioni geopolitiche che genereranno sfiducia per i viaggi internazionali  I viaggi all’interno delle singole comunità invece cresceranno. Diminuirà anche la concorrenza.. Il viaggiatore riceverà  periodicamente via email un “kit di viaggi digitali”.Grandi opportunità, in un mondo sempre più aperto, per l’innovazione digitale.  L’economia sarà alimentata da mercati in forte espansione (India, Cina e Sud-Est asiatico), Si svilupperà quindi la concorrenza dei mercati emergenti non occidentali in settori chiave. Aumenterà di conseguenza la domanda legata al tempo libero e il turismo registrerà una forte crescita.   L’intensificarsi della concorrenza farà scendere i prezzi.  I giganti digitali e i marchi di lifestyle diventeranno distributori di viaggi mainstream, mediando la maggior parte delle esperienze di viaggio e commercializzando i prodotti di molti fornitori. Le frontiere saranno sempre più chiuse con la conseguente frammentazione sociale e l’accentuarsi dei conflitti. In questo scenario ci sarà spazio per il populismo e l’instabilità politica, e le politiche estere diventeranno nazionalistiche. Interessi divergenti renderanno difficile per le imprese operare anche a livello regionale. “Una situazione – conclude l’analisi di Krips – che porterà forti venti contrari sui viaggi globali, sottoposti a regolamentazioni severe, rigidi requisiti di sicurezza e varie forme di controllo da parte dei governi. Complessità e attriti che causeranno un calo generale della spesa nel travel, con un passaggio strutturale dai viaggi internazionali a quelli nazionali.

 ORVIETO NEL METAVERSO   PER  RACCONTARSI AL MONDO  Orvieto utilizza il Metaverso (una ipotetica iterazione di Internet) con un progetto presentato al TTG di Rimini che parla di nuove frontiere del turismo con l’illustrazione delle iniziative realizzate e in itinere dall’amministrazione comunale sul fronte dell’innovazione e della digitalizzazione dei servizi turistici. Durante la presentazione è stato possibile provare una prima demo messa a punto da Engineering Ingegneria Informatica, la divisione della multinazionale con sede a Orvieto, con cui si potranno testare anche le potenzialità della gamification (utilizzo dei meccanismi del gioco) dell’esperienza turistica e della tecnologia Nft (cosa non tangibile).“Siamo immersi nella bellezza delle meraviglie che abbiamo ereditato dal passato – afferma la sindaca Roberta Tardani – ma Orvieto vuole guardare al futuro innovando l’offerta dei propri servizi turistici e sperimentando i linguaggi delle nuove tecnologie per raccontarsi al mondo”.La sindaca ricorda la già installata segnaletica turistica multimediale e interattiva e la futura  “Orvieto experience”, l’app che “realizzeremo per guidare i visitatori in percorsi esperienziali tra artigianato ed enogastronomia, ma adesso – sottolinea – abbiamo una tappa ancora più ambiziosa e suggestiva: fare di Orvieto la prima città nel metaverso”.

LA STORIA DELLA FIAVET  DI  ANTONIO  CASTELLO  Antonio Castello storico giornalista, scrittore e responsabile dell’Ufficio Stampa della Fiavet (Federazione Agenti di Viaggio e Turismo) ci fa dono del suo ultimo dossier “Fiavet. La storia continua” (ed. Ceccarelli) in cui si tracciano, contestualmente agli episodi socio-economici del Paese, i percorsi compiuti dalla Federazione in tanti anni di attività: azioni sindacali,  rapporti con i fornitori di servizi (in primis i vettori aerei e ferroviari) e quelli con le maggiori istituzioni di settore (ministero del Turismo, Enit, ecc.). Ma soprattutto si parla dei suoi “Uomini” che hanno scandito i ritmi di questa narrazione e sono stati, più o meno direttamente, i protagonisti di queste vicende. Per ognuno di essi si evidenziano i fatti salienti del loro mandato. L’arco temporale (2012-2021) si apre e si chiude con eventi luttuosi, quali la tragedia della Costa Concordia e la guerra in Ucraina. Nel mezzo ci sono però periodi di forte espansione con cifre importanti nei movimenti e negli introiti. Puntuali riferimenti ai problemi causati dalla pandemia che hanno messo in ginocchio gran parte delle imprese, ma anche ai primi segnali di ripresa che hanno aperto alla fiducia e alla speranza. In precedenza l’Autore nel 2012, in occasione del 50° anniversario della Fiavet, aveva pubblicato un volume dal titolo “La Fiavet e il turismo italiano” da considerare come la prima parte di quello attuale .

TTG RIMINI NUOVI  SCENARI  TURISTICI La 59^ edizione di TTG si è chiusa nei giorni scorsi alla Fiera di Rimini, confermando il suo primato nello scenario del pianeta turismo. Tre giorni intensi di incontri, dibattiti, presentazioni di offerte innovative, B&B con buyer da ogni dove, presenze qualificate a livello istituzionale e del business (tour operators, agenzie di viaggio, compagnie aeree, trasporti, strutture ricettive, servizi, tecnologia e soluzioni innovative) con particolare riguardo per l’offerta turistica del nostro Paese. L’area Italia gestita dall’Enit con le Regioni e il  ministero del Turismo s’è fatta apprezzare come la più grande piazza di contrattazione della nostra offerta turistica nel mondo. Nel Global Village si è concentrata l’offerta dei tour operators e delle imprese di prodotti e servizi per il turismo rivolti alla rete distributiva. Nel The World hanno trovato spazio le principali destinazioni internazionali interessate a sviluppare business con gli intermediari del prodotto turistico. I temi trattati nei numerosi incontri, hanno riguardato, tra l’altro, l’attuale stato politico-economico causato dal conflitto russo-ucraino, l’applicazione del Bolkestein riguardo ai balneari, il ruolo del ministero del Turismo, l’abusivismo, la regolamentazione internazionale sulla mobilità aerea (carenza di personale soprattutto nelle biglietterie), la carenza di hotel (molti ridimensionati per il Covid), i costi aziendali aumentati dal caro energia, i margini di guadagno sempre più ridotti  per le imprese,  la digitalizzazione dei sevizi, le nuove frontiere del turismo esperenziale ed altro. Il TTG è stato anche l’occasione per presentare gli Stati generali del turismo,  in programma a Chianciano Terme il 28 e 29 ottobre, utili al  nuovo Piano strategico del Turismo 2023-2027 intercettando le attuali  tendenze globali e, al tempo stesso, facendo fronte alle complesse sfide che ci attendono.. Cinque gli obiettivi indicati dal ministero:  : sostenibilità, innovazione, qualità e inclusione, formazione e governance. Consensi e simpatie alla  sessione di approfondimento dedicata al turismo enogastronomico, curata dall’ Enit.

SIGHTSEEING IN MONOPATTINO. A MILANO SI PUO’  Arrivano le visite guidate in monopattino, mezzo pratico e veloce per ovviare nelle grandi città ai problemi del traffico. Accade a Milano dove fa notizia l’accordo stipulato nei giorni scorsi tra l’Associazione delle guide turistiche del capoluogo lombardo facenti capo a Confcommercio e la Dott, società che opera nel settore. Secondo l’accordo, Dott si impegna anche a realizzare corsi di formazione per le guide interessate a questa tipologia di visite. La notizia non ci entusiasma se pensiamo ai tanti disagi causati da questa nuova mobilità non solo ai pedoni. In alcune città i monopattini vengono fatti salire addirittura su tram, metro e bus urbani con esiti immaginabili. Ogni innovazione va accolta con la migliore disponibilità, ma in questo caso sarebbe utile in via pregiudiziale colmare il  vuoto normativo sulla loro circolazione. Nell’interesse di tutti,  turisti compresi.

ANCHE IL TURISMO  NEL FONDO GARANZIA  Il Turismo entra nel Fondo di garanzia per le pmi da parte del Mediocredito centrale. La Sezione Speciale Turismo è già operativa. Soddisfazione del ministro Garavaglia che si è battuto per questa inclusione. Istituita dal Consiglio di Gestione del Fondo di Garanzia nell’ambito del Pnrr, con una dotazione di 358 milioni di euro fino al 2025, la Sezione sarà gestita da Mediocredito Centrale (istituto bancario partecipato al 100% da Invitalia Spa), per conto del ministero dello Sviluppo Economico e del ministero del Turismo e faciliterà l’accesso al credito agli imprenditori che gestiscono un’impresa esistente o ai giovani che intendono avviare una propria attività nel settore turistico.”Il  ministero – sostiene Garavaglia – ha così ha centrato gli obbiettivi del Pnrr in linea con la tabella di marcia.                                              CONGRESSO FEMTEC. NOTIZIE UTILI   L’organizzazione del congresso Femtec su “Termalismo nelle società in cambiamento” programmato a Castel San Pietro (presso Bologna) dal 3 al 6 novembre, scende nei dettagli. Il presidente Umberto Solimene in una nota inviata a tutti i relatori informa che sarà in atto un sistema di  Real-time voice-to-text conversion and translation (italiano-inglese-italiano). .Pertanto raccomanda una serie di accortezze per facilitare la traduzione: parole pronunciate chiaramente, frasi comprensibili e corte, senza pause e  linguaggio sintetico. Il Congresso verrà’ trasmesso in streaming anche tramite i più’ diffusi social media. L’accesso gratuito al Congresso avverrà’ tramite il  www.retenetvision.com/Femtec2022/ , attivo dalle ore 8.30 italiane  del 4 Novembre. I contributi on demand, caratterizzati da un asterisco rosso accanto al nome dello speaker, saranno accessibili tramite il link  www.femteconline.org/_CastelSanPietro/  attivo dal giorno della apertura del congresso.  Al termine del Congresso tutti gli interventi saranno disponibili  in una pagina apposita del sito web di Femtec. Il workshop sul tema ” Come nasce una cura termale”  avrà’ una sua visione selezionata su invito a chi ne farà’ richiesta e diffusione tramite la piattaforma zoom  .

TERME NON SOLO CURE   L’indagine Federalberghi Terme in collaborazione con Eumetra presentata al TGG di Rimini ci dice che la domanda di questo particolare mercato non guarda solo all’aspetto squisitamente medicale, ma anche al “wellness”, al benessere in senso assoluto che può costituire di per sé un’opportunità ulteriore di sviluppo. Grande ruolo del territorio circostante  che deve e essere sano, vivibile, il più possibile rispettato. Il pianeta terme piace anche ad un pubblico giovanile. Dunque cure e relax. Il presidente di Ferderterme Emanuele Boaretto sostiene che le terme non hanno perso l’appeal ma devono  rinnovarsi, arricchirsi di ulteriori servizi. “E’ necessario – ha aggiunto – fare sistema con gli organi territoriali preposti, in quanto molta parte dell’attrattività dipende dalle strutture e dalle infrastrutture locali: accoglienza, verde, parcheggi, piste ciclabili, teatri, divertimenti”.

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