Turismo d’Italia

di VINCENZO CENITI-

TURISMO  NEL NUOVO  GOVERNO  A occhio in questo governo c’è più turismo rispetto a quelli precedenti. Almeno a giudicare dalle   nomenclature di alcuni ministeri. A parte quello del Turismo che viaggia in solitudine e con portafoglio senza apparentamenti  impropri, è evidente la gradita attenzione allo Sport e ai Giovani con il ministero affidato ad Andrea Abodi. Il settore, peraltro già imparentato col Turismo nella vecchie compagini anni Sessanta, vanta un’offerta con numeri pesanti: pensiamo agli stadi di calcio, ma anche a quelli di altre discipline. Ci sono poi appuntamenti cruciali: Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina,  la candidatura per gli Europei di calcio 2032, il Ryder Cup 2023 di Golf a Guidonia: occasione più che rara per l’accoglienza luxory. Cresce l’appeal dello Sviluppo economico con la nuova etichetta di ministero delle Imprese e del Made in Italy. E’ indiscusso il prestigio del marchio Italia che ci fa grandi nel mondo. In quanto all’Agricoltura, altro pilastro fondante dell’offerta tricolore, l’aggiunta di “Sovranità alimentare” ci fa immaginare maggiori attenzioni per la filiera agroalimentare nostrana. Sulla Santanchè, nuovo ministro per il Turismo, abbiamo già accennato qualcosa nel precedente numero di queste news. Va ribadita la necessità di sostenere il settore con interventi tempestivi e  improcrastinabili. In prospettiva ci attendiamo maggiori consensi politici da parte di tutti, dal momento che il turismo è un comparto trasversale che coinvolge l’intera compagine governativa. .

TURISMO  DELLE ORIGINI Prima borsa del turismo delle origini, “Roots-in”, in programma a Matera il 20-21 novembre sotto l’egida Enit. Sono circa 80milioni le persone che hanno dovuto lasciare i borghi di origine (nonni e genitori compresi)  per trovare lavoro altrove. Un bacino di grande interesse che va stimolato e incoraggiato con richiami ai luoghi dove sono nati. “Vi puntiamo  – ha detto l’Ad Enit Roberta Garibaldi – in vista dell’Anno delle radici che sarà nel 2024. Già 6 milioni di italiani tornano in Italia ogni anno per questo motivo per un totale di 60 milioni di pernottamenti e una spesa di oltre 4.2 miliardi di euro. Quella media giornaliera è di 74 euro, non alta, perché spesso si dorme a casa dei parenti e si perde la componente alberghiera. La provenienza più forte è dal Sudamerica (Argentina e Brasile in primis) ma anche Stati Uniti. “Creeremo un vero passaporto delle radici che darà un riconoscimento a tutte queste persone – dice Marina Gabrieli, coordinatore nazionale Progetto Pnrr Turismo delle Radici – e fornirà loro anche delle agevolazioni per il viaggio. Importantissimo è coinvolgere i territori che spesso non hanno una reale offerta turistica dedicata a questi viaggiatori: ad esempio hanno bisogno di documenti dell’anagrafe per ricostruire la loro storia. Ci stiamo impegnando per creare e veicolare queste facilitazioni” .

PONTE  DEI  SANTI Mega ponte dal 29 ottobre al 2 novembre. E’ l’occasione per un week end lungo che interessa oltre 10milioni di italiani con un giro di affari stimato in tre miliardi e mezzo di euro. Il dato, emerso dall’indagine di Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions ed effettuata tra l’11 ed il 14 ottobre su un campione rappresentativo di oltre 3mila individui, mostra il movimento turistico degli italiani durante una festività che da sempre rappresenta una prima tregua dal lavoro dopo il periodo delle ferie estive. Prese di mira le città d’arte. “Si resta  comunque vicini al proprio territorio – commenta Bernabò Bocca presidente di Federalnerghi –  o nella propria regione o al massimo in una di prossimità. Tutti cercano il relax e questo va di pari passo con il desiderio di fare passeggiate, gite ed escursioni, il più possibile a contatto con la natura. Fermo restando che molti italiani approfitteranno di questo appuntamento per tornare a visitare i propri cari nei territori di origine. Restano comunque un problema i fortissimi rincari legati all’energia”. Il 95,9 dei vacanzieri italiani (contro il 90,5% dello scorso anno) resterà nel Belpaese mentre solo il 4,1% andrà all’estero. Il 71,5% di chi resterà in Italia, rimarrà nella stessa regione di residenza.
Chi resterà in Italia sceglierà in primis le località d’arte (25,0%), la montagna (21,7%) e il mare (20,9%). Seguono le località termali (5,8%) e il lago (5,0%). Per quanto riguarda il luogo della villeggiatura gioca un ruolo anche la guerra in Ucraina: l’82,7% è stato condizionato nella scelta soprattutto in relazione agli effetti del caro energia che ne sono scaturiti. Per chi andrà all’estero, le mete più ambite saranno le grandi capitali europee (68,2%), le località di mare (13,7%), le grandi capitali extra europee (13,6%) e la montagna (4,5%).

FIAVET A TENERIFE Convention Fiavet-Confommercio (Federazione italiana Agenti di viaggio e Turismo) a Tenerife, dal 25 al 30 di ottobre, organizzata in collaborazione con l’Ente spagnolo del turismo (Tturespaña) e Turismo di Tenerife. Al centro  dell’incontro le prospettive del 2023 e gli scambi turistici tra Spagna e Italia. La scelta di Tenerife – si legge in una nota – vuole porre l’attenzione  sulla destinazione Spagna e sull’isola delle Canarie. La Convention sarà un importante momento di incontro e scambio di idee  con importanti interlocutori del mondo del turismo italiano e internazionale. Tema centrale sarà, dunque, la ripartenza che pone le imprese e le destinazioni di fronte alle sfide dell’internazionalizzazione, l’innovazione, il dialogo e la transizione verso la sostenibilità economica e ambientale. .

ANNO  SCOLASTICO DA OTTOBRE? Più volte abbiamo discusso in queste news sulla opportunità di posticipare l’inizio dell’anno scolastico ad ottobre per destinare all’estate più tempo alle vacanze estive. Le voci contrarie venivano dai genitori che lavorano per la custodia dei figli minori. Oggi ritorna sull’argomento il presidente di Assobalneari Italia Fabrizio Licordari che fa notare come le condizioni di caldo anomalo che riguardano l’intera penisola indurrebbero a riflettere su questa delicata questione. “Capisco che le scuole rappresentano per le famiglie anche un aiuto per la gestione dei figli, ma queste temperature ci fanno capire che si potrebbe creare un flusso turistico importante e di rilievo per la nostra economia e il Pil.  Se è vero, come dicono gli scienziati, che l’Italia potrebbe diventare il Paese ‘tropicale’ del Mediterraneo, la questione andrebbe riesaminata , .

DISEGNI  DI  MICHELANGELO A VITERBO  Michelangelo ritorna a Viterbo dopo cinque secoli. L’ultima volta fu nel 1549 quando arrivò nel capoluogo della Tuscia per fare scorta di acque termali a sollievo del suo mal di pietra. Nel palazzo dei Priori verrà allestita dal 30 ottobre al 15 gennaio 2023 la mostra “Michelangelo e la Cappella Sistina” con l’esposizione di disegni  di Casa Buonarroti in dialogo con Sebastiano del Piombo presente a palazzo con le tavole “La pietà” e “La flagellazione” degli inizi del XVI. sec. La mostra, voluta da Vittorio Sgarbi assessore alla “Bellezza” del comune di Viterbo è curata da Cristina Acidini e Alessandro Cecchi Info. 0761.226427. .

A ROMA LA “SETTIMANA DEL BARATTO”   Inflazione e caro bollette ci riportano al tempo del baratto. Accade a Roma dove nell’extralberghiero (affittacamere e B&B ma non solo) si paga una camera con prestazioni di servizi da parte dei clienti, o di quelli che sanno fare qualcosa come idraulici, elettricisti, giardinieri, designer pubblicitari, imbianchini, meccanici ed altro nella ricorrente “Settimana del baratto” la cui edizione di quest’anno si è svolta dal 14 al 20 novembre. Il promotore Giambattista Scivoletto dice “Crediamo nel baratto come forma di una diversa economia basata sulla conoscenza reciproca. Contiamo che per il Giubileo 2025 possa esserci una sempre maggiore partecipazione e più entusiasta per rafforzare una solidarietà sociale che sicuramente serve anche a Roma”.

LE VACANZE DEL SONNO In crescita gli alberghi del sonno, ovviamente ad altissimi livelli, dotati delle necessarie tecnologie per il riposo garantito. Si parte da una carta menu dei cuscini per tutti i colli, le altezze, le posture. Ognuno potrà scegliere il più adatto alle proprie esigenze. Stessa cosa per i letti e i materassi: offrono la migliore garanzia quelli svedesi di Hästens. Ovviamente camere insonorizzate con accorgimenti che simulano la quiete in un’isola deserta. Altri offrono un servizio di “Alchemy of sleep” (Alchemia del sonno) progettati per un riposo assoluto. Le pareti di alcuni hotel del sonno sono decorate con mosaici che evocano pace e concentrazione. Nella camera 108 del Belmond Cadogan di Londra, dove il 6 aprile 1895 fu arrestato Oscar Wilde, c’è un servizio, lo Sleep Consierge, per ascoltare una registrazione di meditazione, la scelta di un cuscino, una coperta dal peso preferito e una tisana. Qualche nome? Il Park Hyatt di New York, il Zedwelk di Londra, la catena Rosewood Hotels & Resorts con 28 alberghi di lusso in 16 Paesi del mondo. Morale: la maggior parte delle persone (a causa di Covid, crisi economica, inflazione, guerra e minaccia nucleare) soffre di elevati modelli di stress e vuole riposare mettendo magari la testa sotto un soffice cuscino. Ivana Jelinic presidente di Fiavet la vede così “L’attenzione per tutto ciò che ha a che fare con il rilassamento è crescente. D’altronde siamo sempre iperconnessi, iperattivi, a volte anche in modo immotivato. Il riposo è fondamentale”. Al bando il turismo attivo?

 

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