Turismo d’Italia

di VINCENZO CENITI-STATI  DEL  TURISMO. CERCASI  GOVERNO  “Abitante felice, turista felice”. Adagio stagionato  e abusato che tuttavia ci fa comodo per un approccio immediato agli Sati Generali del Turismo tenutisi  la settimana scorsa al “Palamontedeipaschi” all’interno del mega parco Acquasanta di Chianciano Terme, con ampia e diffusa partecipazione (circa 600  presenze) di enti istituzionali, giornalisti ed operatori del pianeta turismo non solo italiani. Morale: sostegni immediati per il caro bollette ad ogni latitudine e aumento di fondi Pnrr. Ma attenzione: il turismo alimenta un mercato trasversale cui è interessato a livello nazionale l’intero governo in quanto ecosistema tra i più robusti d’Italia.  Il problema, semmai, è quello di definire una volta per tutte la platea, oggi abbastanza confusa, interessata al turismo per darle  unità e forza nel reclamare attenzioni e sostegni da parte del Governo.  Ma c’è di mezzo la Costituzione che deve consentire allo Stato una legislazione concorrente. Chiesta uniformità di normative su più fronti, come l’extralberghiero oggi in balia di abusivismo e normative regionali spesso contrastanti tra loro. Le promesse lodevoli dell’autocoordinamento delle Regioni non bastano. Indispensabile il monitoraggio sui fondi assegnati dal ministero del Turismo per progetti ed iniziative non attuati e quindi non spesi. E’ un tesoretto provvidenziale ai sostegni immediati. Sul fronte dell’occupazione il turismo e penalizzato poiché c’è troppa frammentazione nella formazione. Dai giovani non viene percepito in modo impattante. Confermati il ruolo della sostenibilità, di una più convinta transizione ecologica, della cura del territorio (vedi l’adagio di cui sopra) e degli impegni da risolvere in condominio tra pubblico-privato. Vai sciolto il ginepraio delle fonti dei dati, oggi poco organici e uniformi. Non sono pensabili le incertezze e le difformità sulle percentuali turismo sul Pil. Europa appena accennata. L’Italia è coinvolta in uno dei 14 ecosistemi Ue. Restano valide le scelte di progetti su macroaree e le misure per attutire la stagionalità. Occhio alla domanda dei prossimi decenni, totalmente trasformata dalla  tecnologia. Resta rigida, nel senso che rientra sempre di più tra i bisogni primari, ma cambieranno i modi di fruizione. Ce l’abbiamo una visione pluriennale per adeguare  l’offerta, quella termale ad esempio? Pronta un’altra direttrice “Non più dove si va, ma perché si va” con ampie interferenze del turismo esperienziale tanto caro agli opinionisti di oggi. L’Enit risponde con uno stanziamento 2023 per la promozione Italia di oltre 60 milioni di euro, il  doppio di quello di quest’anno. Riguardo alla governance non si azzardano previsioni: va bene per ora la Conferenza Stato-Regioni. Sul metaverso, visto per ora con preoccupazione e sospetto, pochi sbilanciamenti. Qualcuno ha osservato “Pensiamo per ora alle visioni reali” (come a dire concrete).

Ed eccoci alla Terme di Chianciano che hanno dato prova e voglia di ripartire, confidando anche nel fatto che il Covid ha dimostrato come le cure termali concorrano a potenziare le difese immunitarie. Ma c’è la novità già sperimentata in altri Paesi del Mediterraneo che riguarda pacchetti di offerta termale (viaggio, cura, hotel, ristoranti, navette, guide turistiche ed altro) sul mercato nord europeo per classi di over 65 che desiderano svernare e farsi curare in Italia. Infine Daniela Santanchè, nuovo ministro del Turismo. Non c’era, ma ha inviato un messaggio che è stato letto in apertura di convegno da Lorenzo Quinzi (Segretario generale del ministero dl Turismo). Diceva così “La mia mancata presenza  è dovuta non solo alla mia volontà di voler prima approfondire i numerosi dossier di competenze del ministero, ma vuole essere anche un segnale di rispetto nei confronti del lavoro svolto sino ad oggi da chi mi ha preceduto e che questo evento lo ha voluto” : Da lei ci attendiamo ora una presenza autorevole in seno al Governo per dare identità ed ufficialità all’economia del Turismo nel prossimo quinquennio. La due giorni degli Stati Generali è stata condotta interamente da Safiria Leccese, che è sta anche moderatrice di diversi panel tra cui quello dedicato al Volano dei Grandi eventi

SANTANCHE’ NOMINA CAPO DI  GABINETTO    Con la nomina a capo di Gabinetto di Erika Guerri  (Torino 1975), il ministero del Turismo guidato da Daniela Santanchè indossa la maglia rosa e punta ad abbattere il record di presenze del 2019 (432 milioni), anno magico per il turismo italiano. L’ultima donna ad occupare lo scranno fu nel 1993 Margherita Boniver (Psi). In seguito ci fu il referendum e  l’abolizione di un dei dicasteri più importanti per l’Italia come dimostrato nei decenni successivi. .

 TURISMO. BARATTO A ROMA Inflazione e caro bollette ci riportano al tempo del baratto. Accade a Roma dove nell’extralberghiero (affittacamere e B&B ma non solo) si paga una camera con prestazioni di servizi da parte dei clienti, o di quelli che sanno fare qualcosa come idraulici, elettricisti, giardinieri, designer pubblicitari, imbianchini, meccanici. Se ne è parlato nella recente “Settimana del baratto” organizzata a Roma dal promotore Giambattista Scivoletto “Crediamo nel baratto come forma di una diversa economia basata sulla conoscenza reciproca. Contiamo che per il Giubileo 2025 possa esserci una sempre maggiore partecipazione e più entusiasta per rafforzare una solidarietà sociale che sicuramente serve anche a Roma.

RIPRENDE VIGORE LA BMTA DI PAESTUM  “Abbiamo aperto le porte a nuove opportunità legate al turismo culturale, che di fatto è il primo prodotto turistico nel nostro Paese, molto ambito dagli stranieri. Il nostro è un grande contenitore e un incubatore di opportunità”.  Parole di soddisfazione e gratitudine del patron della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (Bmta) di Paestum Ugo Picarelli la cui 24^ edizione si è conclusa la settimana scorsa presso la storica sede del Tabacchificio Cafasso. E’ stata l’occasione per prendere atto e coscienza delle tecnologie multimediali, interattive e virtuali che fanno della manifestazione un unicum rivolto ai Parchi e Musei Archeologici del mondo, per favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione ed incrementare le opportunità economiche e gli effetti occupazionali. Nutrito work shop con buyers selezionati dall’Enit (Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svizzera), incontri e dibattiti su vari temi di attualità, tra cui quello sul lavoro nei settori dell’accoglienza, dimostrazioni virtuali ed artigianali, expo di prodotti ed altro. .

SOSTEGNI  ALLE GUIDE TURISTICHE   Due milioni di euro a sostegno delle guide turistiche abilitate in seguito alle contrazioni della domanda soprattutto estera non sono sufficienti a ripagare le gravi perdite subite, pur tuttavia un segnale di considerazione nei riguardi di una categoria di professionisti impegnati quotidianamente  a raccontare il territorio e le piccole e differenti  realtà che rendono unica l’Italia. I destinatari dei contributi (guide e accompagnatori titolari di partite Iva) si riferiscono ai codici Ateco 79.90.20, Atecofin 2004 – 63302, Atecofin 1993 – 6330A, Atecofin 1993 – 6330B, quale attività prevalente come rilevabile dal modello AA7/AA9 all’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’Art.35 del D.P.R. n.633/72. 2. Sono considerati soggetti beneficiari anche le società di qualsiasi natura giuridica, le associazioni, le cooperative e i consorztitolari di partita Iva relativa a una delle attività identificate dai codici già indicati. Per questi ultimi deve essere allegato all’istanza un patentino di abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica o di accompagnatore turistico. Nei prossimi giorni la Direzione Generale della Valorizzazione e della Promozione turistica pubblicherà un avviso contenente le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo, per le verifiche documentali e per l’assegnazione dei contributi. I soggetti interessati dovranno poi presentare la domanda in modalità telematica entro quindici giorni dalla pubblicazione dell’avviso. .

TURISMO DELLA SALUTE  A margine degli Stati Generali del Turismo di Chianciano Terme ci soffermiamo  sull’iniziativa Italcares volta ad incrementare l’incoming in Italia, offrendo ai grandi interlocutori internazionali (come i fondi pensione del Nord Europa) e all’utente singolo interessato, un sistema organizzato di servizi nell’ambito del turismo della salute. A partire dal prossimo anno sarà attiva  una piattaforma web evoluta e di facile accesso che mette in rete le eccellenze termali del Belpaese. Lo ha annunciato il presidente di Federterme Massimo Caputi “L’Italia – ha detto – – deve rafforzare il posizionamento della rete del turismo medicale e del benessere a livello internazionale”. Per farlo occorre offrire soprattutto alla domanda del nord Europa (Finlandia, Norvegia, Svezia ecce) pacchetti della salute completi e di ampia affidabilità professionale che includano  tutti i servizi nessuno escluso: viaggio, hotel, cura termale, escursioni, guide turistiche, ed altro. Sembra l’uovo di Colombo, ma in precedenza non è stato mai fatto organicamente. E’ utile sensibilizzare quel tipo di domanda (specialmente pensionati over 65)  per scegliere l’Italia nei mesi invernali dove il clima è più favorevole. Il progetto che potrebbe partire proprio da Chianciano Terme si basa sul business integrato tra sanità, benessere e turismo tradizionale. Il cuore dell’offerta è rappresentato da strutture termali e sanitarie che costituiscono l’anima tecnica del progetto gettando le basi per un turismo sanitario di elevato standard e qualità.“In Italia – ha ricordato il presidente di Federterme – sono presenti circa 180 comuni termali con una spiccata capacità ricettiva fatta di 5.288 strutture alberghiere e 400.193 posti letto. I 326 stabilimenti termali sono dislocati su tutto il territorio nazionale e accolgono ogni anno 3,9 milioni di clienti, costituito per l’88% da italiani e per il rimanente 12% da stranieri. Gli alberghi di proprietà delle terme dispongono nel complesso di circa 30 mila posti letto, la permanenza media si attesta sui 3,1 giorni”.

 

 

 

 

 

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