Turismo d’Italia

di VINCENZO CENITI-

TURISTI A TAVOLA In Italia un terzo della spesa turistica è destinato alla tavola e all’acquisto di alimenti e di specialità enogastronomiche (formaggi, salumi, vini, dolciumi, pane e via mangiando). Lo dice la Coldiretti: nell’’agroalimentare sono impegnati 4 milioni di lavoratori in 740 mila aziende agricole, 70 mila industrie, oltre 330 mila addetti alla ristorazione e 230 mila punti vendita al dettaglio. E rileva che il cibo è tra le principali voci del budget turistico. Il made in Italy alimentare è dunque da record è nel 2022 ha raggiunto valori da 60 miliardi di euro. Tra l’altro la nostra agricoltura è la più green d’Europa e conta su 5450 specialità (censite dalle regioni) ottenute secondo regole tradizionali protrattesi nel tempo per almeno 25 anni, 316 specialità dop/igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini doc/docg. Deteniamo inoltre la leadership nel biologico con circa 86mila aziende agricole, 25 mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10 mila agricoltori in vendita diretta con “Campagna Amica” e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino. E pensare che l’Europa ci vuole far mangiare vermi e locuste.
ITALIA SUPERSTAR Mai come in questi momenti – malgrado post- covid, inflazione e guerra Russia/Ucraina – l’Italia ha goduto sotto il profilo turistico tanta popolarità e attenzione. Lo certifica la Bit di Milano (chiusa lunedì scorso) dove l’Enit ha ricordato che il Belpaese sta recuperando posizioni a livello internazionale. Secondo un’indagine compiuta alcuni giorni fa, il 37,7% dei viaggiatori internazionali afferma di avere intenzione di venire in Italia nel 2023. Se così fosse, si registrerebbe un aumento dell’8% rispetto al dato dell’ultimo quinquennio da Europa e Usa. In base alle previsioni, la platea dei turisti dovrebbe essere composta per il 14,6% da spagnoli, 12,7% da cittadini statunitensi, 12,3% da svizzeri e austriaci. L’Enit ha grandi progetti in cantiere per rendere
l’industria del turismo una filiera rodata, sinergica e competitiva. Si stanno aprendo nuove frontiere
come l’India, gli Emirati e il Kazakistan e si stanno attivando numerose campagne promozionali.
Efficaci inoltre – sottolinea Maria Elena Rossi direttore marketing Enit – le attività promozionali nei principali hub di tutto il mondo per mantenere viva la conoscenza e l’interesse del nostro Paese”.
EXPO IN AUMENTO In crescita fiere e congressi L’Italia segna in agenda per quest’anno 33 eventi internazionali (+14%) e 23 rassegne nazionali (+10%) in crescita rispetto al 2022. Il comparto genera – secondo l’Associazione esposizioni fiere italiane – un impatto sui territori quantificabile in 22,5 miliardi di euro l’anno, per un valore aggiunto stimato in 10,6 miliardi di euro (pari allo 0,7% del Pil), al netto del business generato dalle imprese in occasione dei b2b fieristici. Un’indagine di Prometeia ci informa che le fiere operano con un moltiplicatore di 2,4: ogni euro di valore aggiunto generato direttamente dal sistema fieristico (da espositori, organizzatori e visitatori) ne produce ulteriori 1,4 nell’economia nazionale. Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto sono le regioni che ospitano oltre il 70% degli appuntamenti internazionali, mentre si concentra tra Lombardia, Piemonte, Campania, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Puglia la gran parte delle manifestazioni italiane nazionali. Si punta soprattutto a valorizzare i settori di sport, hobby, intrattenimento e arte (17%), agricoltura, silvicoltura e zootecnia (14%) e food, bevande e ospitalità (12%), ma anche arredamento e design d’interni (7%) e tessile, abbigliamento e moda (7%).
BARI. FEDERALBERGHI CONTRARIA ALL’IMPOSTA DI SOGGIORNO Per Federalberghi Puglia non è opportuna la decisione del comune di Bari di introdurre l’imposta di soggiorno dalla prossima primavera, in quanto penalizzerebbe le strutture alberghiere ed extra alberghiere con effetti negativi sull’economia turistica della città. “L’attuale situazione del ricettivo a Bari – sottolinea il presidente Francesco Caizzi – non giustifica questa iniqua imposizione che colpirebbe solo la clientela alberghiera. Infatti sarebbe difficile recuperare i proventi dell’imposta da chi soggiorna nel variegato segmento degli affitti brevi come Airbnb ed altri”.
Caizzi suggerisce, in alternativa, un ritocco delle tasse di sbarco portuali e aeroportuali che, quantomeno, risponderebbero al requisito di equità e che ristorerebbero gli enormi costi di accoglienza che il sistema pubblico cittadino deve garantire.
IN ESILIO CON DANTE Il “Treno di Dante”, formato dalle antiche carrozze ‘Centoporte’ aggiunge nuove fermate al tradizionale tragitto lungo le vie dell’esilio del sommo poeta . Dall’8 aprile al 4 giugno 2023 e, dopo la pausa estiva, dal 2 settembre al 1° novembre, sarà possibile percorrere la tratta Firenze Ravenna in uno o tre giorni, con accoglienza a scelta fra Faenza e Brisighella, nonché soste a Ferrara e Bologna (con crociere speciali guidate sia nel weekend pasquale che per la Festa della Repubblica). Disponibile pure la versione Grand Tour di sette giorni, in aggiunta al tradizionale
itinerario giornaliero per gli antichi borghi e le sagre dell’Appennino tosco-emiliano. “Puntiamo a superare i quasi 7mila passeggeri del 2022 – ha dichiarato Massimo Bucci, presidente del “Treno di Dante” – oltre che rafforzare le presenze straniere, pari oggi al 17% e per lo più provenienti dal nord Europa. Con più di mille pacchetti venduti, di cui 367 con pernottamento, la formula ‘slow’ ideata con Fondazione Treni Storici, Regione Emilia Romagna e Toscana può affermarsi anche fra
under50 e giovani”.
BALNEARI. BRACCIO DI FERRO TRA EUROPA E ITALIA L’Europa non molla. A fronte del via libera della commissione Bilancio e Affari Costituzionali del Senato alla proroga di un anno della concessioni balneari, l’U.E richiama l’Italia ad arrivare in tempi rapidi a una decisione definitiva. Un portavoce della Commissione europea ha riferito che i cittadini e le imprese italiani hanno bisogno, senza ulteriori ritardi, di procedure trasparenti, imparziali e aperte per decidere a quale impresa debba essere concesso il diritto di utilizzare il suolo pubblico, in questo caso le spiagge, per offrire i propri servizi Bruxelles continua a seguire da vicino gli sviluppi sulla riforma delle concessioni in Italia che, precisa il portavoce, è già oggetto di una procedura d’infrazione.
IL TURISMO CORRE SUI BINARI Treno in ripresa per la mobilità in Italia che si conferma meta particolarmente apprezzata dai turisti stranieri, i cui acquisti di prodotti Trenitalia sono aumentati nel 2022 del 25% rispetto al 2019.
Trenitalia ha registrato l’anno scorso oltre 1 milione di passeggeri al giorno e quasi 400 milioni di viaggi. Le prenotazioni per viaggi nei primi tre mesi del 2023 – si legge in una nota Enit – confermano le attese positive di ulteriore crescita del trend osservato lo scorso anno, ed evidenziano la preferenza da parte della clientela estera verso i prodotti Frecce. Ci sono dunque le premesse per un’intesa tra Enit e Trenitalia di cui si è parlato alla Bit nell’incontro sul tema “Lo sviluppo internazionale del turismo e il valore della sostenibilità”.
RELAX IN MONTAGNA L’Osservatorio Confcommercio-Swg.ci informa che nel primo trimestre di quest’anno sono sui monti a sciare dodici milioni di italiani. La maggio parte (7.5 milioni) con una permanenza di una settimana e 4,5 milioni con escursioni giornaliere. La spesa media si aggira sui 540 euro a testa.
Bene l’arco alpino (Trentino Alto Adige, Lombardia e Valle d’Aosta; a seguire Piemonte, Veneto e Friuli). Oltre frontiera le preferenze vanno a Svizzera, Austria e Francia. Qualche cambiamento sulle motivazioni: si preferiscono natura, enogastronomia, Spa, shopping, sci ed altri sport invernali.
Resta comunque alta, per chi sceglie questo tipo di esperienza, l’attenzione per lo stato dell’innevamento naturale: 4 vacanzieri su 10 ammettono di cambiare programmi in assenza di neve.

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